Leggere e/o Guardare (a cura di Marcella Busacca)

 

 

Hsiao Chin  viaggio in-finito  1955-2008

di Ugo Siciliano

La Triennale Bovisa dedica una mostra al pittore italo cinese Hsiao Chin.
 Nelle vaste sale della Triennale,  collocata nella  sede vicina al Nuovo Politecnico di Milano, sono esposte oltre cento opere,  molte di grandi dimensioni, che testimoniano 53 anni di produzione artistica dell’autore.
 Hsiao Chin è nato a Shanghai nel ’35, ma si è trasferito ben presto in Europa. E’ stato  prima in Spagna e poi a Milano, dove si è stabilito fin dai primi anni ’60. Ha partecipato, assieme ad un gruppo di artisti milanesi, al movimento Punto che, fondendo arte e ricerca teorica, privilegiavano le forme geometriche essenziali ed una idea dell’arte fortemente impregnata di spiritualità.
Sono quelli, gli anni del suo legame con Fontana, Crippa, Pietro Manzoni e Antonio Calderara.
 Nel corso degli anni  ha approfondito la sua conoscenza della pittura internazionale ed in particolare di quella statunitense, ma ha accentuato anche l’interesse per i temi della spiritualità orientale, come appare chiaramente  nelle opere del suo periodo artistico  cosiddetto “solare”.
Nella grande mostra non mancano le opere ispirate all’impegno civile come il bel dipinto del 1989   che ha come titolo “ Il massacro di Tienanmen”.

Un altro tema presente  in molte opere è il legame uomo natura, ma la natura che Hsiao Chin rappresenta è trasfigurata da una forte vita dello spirito e quasi divinizzata. In lui non c’è separazione tra materia e spirito, ma una dialettica fondatrice dell’esistenza. Un bellissimo video permette di conoscere i vari aspetti della sua produzione artistica. L’artista si fa vedere mentre produce alcune opere permettendo anche ai visitatori di cogliere l’affascinante momento della creazione.
La mostra rimarrà aperta fino al 5-4-2009

Orario   11-21   da martedì a domenica

Ingresso gratuito.
Triennale Bovisa  Via Lambruschini 31

10 marzo 2009