Leggere e/o Guardare (a cura di Marcella Busacca)

 

 

Il male. Esercizi di pittura crudele

di Ugo Siciliano


Seppellimento di S. Lucia


"Spesso il male di vivere ho incontrato:/era il rivo strozzato che gorgoglia/era l'incartocciarsi della foglia/ riarsa,era il cavallo stramazzato." Anche Vittorio Sgarbi, come Montale ha cercato il suo male e l'ha trovato negli "Esercizi di pittura crudele" che ha raccolto ed espone alla Palazzina di Caccia di Stupinigi (Torino), fino al 26/6/ 2005. Le opere esposte vanno dal Beato Angelico ai giorni nostri. Non mancano una sezione fotografica, pagine di fumetti e riferimenti a film dell'orrore.
La violenza è stata sempre un tema presente nella pittura antica: scene bibliche, martiri di cristiani e episodi di guerra hanno dato sempre ai pittori l'occasione per rappresentare il male che lotta col bene che, alla fine, trionfa. Mentre la vittima è sottoposta al martirio c'è l'angelo che porta la sua anima al cielo. Ma non sempre il Male ed il Bene si contrappongono cosi nettamente. A volte l'ambiguità di alcuni visi , come il ritratto virile di Antonello da Messina suggeriscono il fascino che la cattiveria può esercitare. Nel Settecento i dipinti di Magnasco, le carceri di Piranesi e le stampe di Goya approfondiscono mirabilmente il tema del male anonimo e quotidiano e preludono al dramma della modernità dove bene e male sono due facce della stessa medaglia. I corpi deformati di Bacon sigillano il dramma della vita delle società contempranee.
Tra le opere più belle della mostra ci sono dipinti di Caravaggio (Fanciullo morso da un ramarro e Seppellimento di S. Lucia), di Artemisia Gentileschi, di Ribera, di S. Rosa (Un sabba di streghe) e tanti altri. Nelle stalle del palazzo è situata la raccolta di Ezio Gribaudo ispirata al tema. Bella la sezione di fotografie che vanno dal 1855(Cimitero militare a Sebastopoli) ad una foto delle recenti torture in Iraq del 2004.

20 aprile 2005