Leggere e/o Guardare (a cura di Marcella Busacca)

 

 

IL SINDACATO, IL LAVORO

di Marcella Busacca

 

Dal 12 al 21 maggio 2009 si può vedere alla Camera Metropolitana di Milano in corso di Porta Vittoria 43 la mostra “il sindacato, il lavoro” a cura di Antonella Prota Giurleo.
Ventisette artiste ed artisti hanno interpretato in modo personale il tema del lavoro e la sua relazione col sindacato. E quale luogo migliore per esporlo della Camera del Lavoro nel suo palazzo storico di corso di Porta Vittoria?

A due passi da qui si sono svolti nel 1898 alcuni dei momenti drammatici della rivolta popolare contro l’aumento dei prezzi del pane e del latte: il potere di allora rispose con le cannonate di Bava Beccaris. Alla crisi di oggi che rimette in discussione il diritto al lavoro sancito dalla nostra costituzione si risponde con a parole la sottovalutazione della gravità del problema e  nella realtà dei fatti con licenziamenti, col ricorso a forme sempre più precarie di occupazione  e col mettere gli uni contro gli altri gli ultimi della società: giovani contro migranti, donne anziane contro giovani. Si salvano le banche e le loro speculazioni e si tagliano i posti.
Le persone in carne ed ossa scompaiono con i loro diritti e la fatica del loro vivere giorno dopo giorno.
Le artiste e gli artisti che hanno risposto alla proposta di Antonella hanno voluto rimettere al centro del problema donne e uomini con i loro diritti alla vita, all’espressione libera, all’istruzione, e a un lavoro sicuro.


Nadia Magnabosco costruisce un abito da bambina stampando sul tessuto articoli di stampa in cui si denunciano violenze su minori e in modo particolare sulle bambine,

nadia_magnabosco


Marilde Magni ha lavorato ai ferri trasformandolo in un leggero abito femminile lo Statuto dei Lavoratori proprio quello che oggi uomini di governo e padroni vedono come uno strumento che blocca la liberalizzazione del mercato del lavoro.

Le due opere sono appese sulle scale che portano al primo piano come bandiere.


Mavi Ferrando ha utilizzato un bancale come base per le sue figure di donne che corrono protestando.


In diversi spazi  ci sono foto di mani di donne che Antonella Prota Giurleo ha fatto in tutto il mondo per raccontare fatica e lavoro.


Giuliana Bellini costruisce una tenda bianca su cui strisce di colori denunciano la precarietà del lavoro e delle esistenze.




Gretel Fehr su uno sfondo azzurro di plexiglas fa cadere corpi stilizzati su una terra rossa mentre una figura in piedi cerca di fermare la strage, ma è impotente.


Giannetto Bravi ha assemblato 24 cartoline di opere d’arte e di foto che raffigurano la fatica del lavoro.


Gino Gini costruisce la parola  Sindacato con lettere contenute in altre come Statuto, Diritto, Persone, Solidarietà, Lavoro, Cultura, Società, Sciopero.

Armanda Verdirame  stringe in un abbraccio due terrecotte una chiara e l’altra scura. Il lavoro oltre a esprimere la nostra creatività dovrebbe affratellarci.

 

foto di Ugo Siciliano e Nadia Magnabosco

19 maggio 2009

vedi Catalogo on-line