Leggere e/o Guardare (a cura di Marcella Busacca)

 

 

Gli impressionisti e la neve. La Francia e l'Europa

di Marcella Busacca

A Torino dal 27 novembre 2004 al 25 aprile 2005 si svolge la mostra sulla
neve nella pittura dell'Ottocento. Sono oltre 150 i quadri esposti. Si va dalla
Russia dei grandi paesaggi di ghiaccio e gelo, dove il disgelo è accolto
come la rinascita della vita, alla Francia dove la neve diventa un pretesto
per dipingere in plein aire e studiare le variazioni di colore e di luce sullo
sfondo bianco.
La mostra si chiude con bellissimo dipinto di Edvard Munch del 1901 in
cui il paesaggio innevato, imprigionato dietro la inferriata di un giardino,
sembra appartenere più al mondo dei sogni che non a quello della realtà.
Nella Germania romantica la neve è simbolo di morte, in Olanda fa da teatro
alla pittura a sfondo sociale, in Italia è il pretesto per raccontare la campagna
nelle sue varie stagioni. E',però,nella Francia a cavallo della seconda metà dell'Ottocento che il tema della neve diventa centrale nel quadro con alcuni
dipinti di Courbet che influenzano la pittura dei giovani della scuola di
Barbizon e degli impressionisti. E' presente l'unico dipinto con un paesaggio innevato di Manet e tanti altri dei grandi del periodo, Monet, Sisley, Pizarro,
Gauguin e Van Gogh. Di Monet sono presenti alcuni dipinti della terribile
gelata del 1880 che copre di una coltre di ghiaccio mezza Francia e altri
piuttosto insoliti che l'artista dipinge in Norvegia. Le nevi di Gauguin sono
quelle che ritrae al suo ritorno in Francia dopo il primo viaggio a Tahiti.
Nel complesso però non si tratta di una bella mostra perché gli accostamenti
sono spesso azzardati, di alcuni paesi sono esposte opere veramente modeste
e poi cominciamo ad essere un po' stufi del continuo richiamo a un movimento
che ormai è l'etichetta per coprire qualsiasi mostra sulla pittura dell'Ottocento.
La folla accorre volentieri anche perché lo spazio dove sono esposti i quadri è affascinantissimo: il castello e il parco del Valentino.

1 marzo 2005