Leggere e/o Guardare (a cura di Marcella Busacca)

 


INFORMALE
Jean Dubuffet e l'arte europea 1945-1970

Modena Foro Boario
Da martedì a domenica ore 10-19
Ingresso gratuito, fino al 9/ 4 /2006

di Ugo Siciliano


Dubuffet

Dopo la mostra dell'anno scorso sull'Action Painting, Modena riprende, grazie alla Fondazione per l'arte, della Cassa di Risparmio di Modena ed alla collaborazione della Fondazione Peggy Guggenheim, il discorso sull'arte contemporanea approfondendo un tema importante per la diffusione della sua conoscenza fra un pubblico più largo. A tal proposito mi sembra estremamente utile la decisione di consentirne l'ingresso gratuito, allargando la fascia dei fruitori di questa interessante esposizione, come si può verificare facilmente notando il gran numero di giovani visitatori. Buona parte delle opere esposte è del pittore Jean Dubuffet . In una riflessione sull'arte l'autore aveva affermato: "Non trovo che mettere insieme i colori in maniera gradevole sia uno scopo molto nobile. Se la pittura fosse solo questo non sprecherei un'ora del mio tempo in questa attività ,………la pittura è un veicolo efficace per esprimere le nostre voci interiori." Da qui la ricerca di un completa libertà: nella forma, nel colore, nella scelta dei materiali e nella loro manipolazione. Particolarmente interessante è la presenza nella mostra di esponenti del groppo CoBrA (Appel) che si distinguono per la grande forza espressiva del colore. Non mancano importanti autori italiani come Burri, Fontana, Tancredi, Vedova ed altri che hanno fatto della libertà espressiva la regola fondamentale della loro arte. Maggiore spazio avrebbe dovuto avere l'opera di Tapié che è considerato l'inventore del termine " Informale".


Tancredi

12 marzo 2006