Leggere e/o Guardare (a cura di Marcella Busacca)

 

 

Libri d'artista nel nome di Lalla Romano alla Biblioteca Braidense di Milano

di Marcella Busacca

Lalla Romano, pittrice, poetessa e scrittrice ci accoglie in una sala della Biblioteca di Brera con una grande foto seduta sui gradini di un teatro antico a ricordarci un'altra delle sue grandi passioni: il viaggio. Attorno oggetti della sua casa che ne fanno un intimo studio e al tempo stesso sala di riposo. Libri, fotografie e quadri a ricordare la sua vita di donna e di grande intellettuale. Dal 22 novembre al 13 dicembre accoglie sulle finestre e sul lungo tavolo che sta al centro una mostra di libri d'artista ispirati alle sue opere.

Si tratta di  29 artisti che presentano opere singole e altri 6 che hanno fatto un'opera collettiva. Un' artista finlandese  Anja Mattila Tolvanen ha raccolto in un album tutto quello che ha trovato su di lei, ma nessun libro di Lalla è tradotto in finlandese! Marilde Magni ha lavorato a maglia pagine di “Le metamorfosi”e le ha ricomposte in un libro.

Nadia Magnabosco ha pensato all'intenso rapporto avuto da Lalla col nipote e ha rappresentato il suo colla nipotina di pochi mesi. 

Vittorio Tonon ha scolpito una culla di marmo entro cui ha messo il libro “Le parole tra noi leggere": un ossimoro affascinante.
Antonella Prota Giurleo ha costruito un rotolo come per gli antichi manoscritti.

Autrice di lettere sia intime che di “lavoro” Lalla ha ispirato diverse artiste che hanno preparato per lei un porta posta o lettere con acquarelli ispirati ai suoi scritti. Associazioni di idee o contenitori come il bel libro di legno di Mavi Ferrando con all'interno tante foto della scrittrice in vari momenti della sua vita.

Alcune opere sono in ceramica o in vari materiali che rielaborano sentimenti ed emozioni suscitati dalle parole di Lalla, dai suoi quadri, ma anche dalle sue foto. Pirjo Heino costruisce un libro con foto di uccelli e piante che sembrano parlare con i fumetti di parole di Lalla.

Yuko Tsukamoto ha dipinto fogli dicarta alternando segni giapponesi di rara eleganza con le parole “Un sogno del Nord” e “Una porta sul mondo”.  Fernanda Fedi ha chiuso in un contenitore di legno  e ceramica lettere di Lalla da tenere segrete.

Marina Cortese ha utilizzato un piccolo scrigno sferico che contiene cerchi di carta con frasi della scrittrice, mentre Roberto Gianinetti si è ispirato ai titoli di alcuni romanzi per costruire un libro dal titolo “Io gli giro attorno”. 

Evelina Schatz racchiude in una scatola di quelle in cui si conservano ricordi una foto e dei pensieri della Romano. Tutte le opere esposte, man mano che le visioniamo, ci portano in vari continenti non solo in senso geografico, ma anche mentale.

foto di Ugo Siciliano

3 dicembre 2014