Leggere e/o Guardare (a cura di Marcella Busacca)

 


Doris Lessing: "Le nonne" - Feltrinelli 2004

di Marcella Busacca

E' sempre un piacere leggere un nuovo libro della Lessing. Ogni volta che ne incomincio uno nuovo, non so mai cosa aspettarmi. Questa volta la sorpresa è triplice perché si tratta di tre novelle in cui si raccontano delle storie drammatiche, ma col tono della quotidianità e anche con una certa neutralità di linguaggio. A tratti è come se si leggesse un'indagine sociologica sul male di vivere che colpisce alcune persone nella loro ricerca personale della felicità, ma anche nel loro incaponirsi a non accettare il destino che li aspetta alla fine della loro avventura.
Nel primo racconto due giovani donne vivono la loro vita tenendo di più al loro forte rapporto che alle altre relazioni, fino a quando non si innamorano ognuna del figlio adolescente dell'altra. Cercano di ritrarsi dopo qualche tempo, ma qualsiasi cosa facciano è come se non potessero non fare del male alle persone che amano.
Una ragazza di colore, nel secondo racconto, ha una storia con un ragazzo bianco da cui ha una figlia. Vorrebbe lottare contro il suo destino di emarginata, ma non può che perdere la figlia per salvarla da una condizione simile alla sua.
Nel terzo racconto un giovane soldato vive un'avventura amorosa con una giovane signora. Mentre la donna, nel frattempo divenuta madre di ben tre figli lo cancella dalla sua vita, egli è convinto di essere il padre di uno di loro e vive col desiderio di riprendersi la vita che gli è stata sottratta. Cerca di rivederla e di incontrare il figlio, nonostante la distanza delle loro vite odierne e soffre perché non riesce a farsi valere.
L'aspetto più affascinante delle tre storie è dato dal fluire duro e anonimo della vita che la Lessing ci fa intuire con qualche spezzone della grande storia che inserisce nei suoi racconti, mentre i personaggi si affannano a cercare la loro personale affermazione,ma, soprattutto, a strappare una piccola felicità che pare spettar loro, ma che, beffardamente, è loro sottratta.

14 febbraio 2005