Leggere e/o Guardare (a cura di Marcella Busacca)

 

 

Luisa Adorno
Tutti qui con me
Sellerio 2008

di Marcella Busacca

Luisa Adorno ama ricordare e dal ricordo nasce la sua letteratura che è sempre anche uno sguardo sul presente. Il passato nella sua mente diventa attuale e l’autrice trova  il giusto linguaggio per raccontare se stessa, i ricordi e il tempo presente in cui vive.
 Quattordici brevi storie si succedono in un ordine che non è né temporale né spaziale, ma per accostamenti apparentemente casuali, di cui si scopre il senso, man mano, che si prosegue nella lettura. Si tratta di ritratti di amiche e amici, in cui si imprigiona un pezzo del suo vissuto. Di un’amica si ricorda il modo di vestire e di trattare le altre persone: un abito, un alzar di spalle, un sorridere o piccole manie che accomunano o respingono. Luisa in queste storie appare raramente giovane, fa eccezione il divertente episodio del premio a Forte dei Marmi dalle mani di  Anna Banti ad una Adorno giovane e con il problema di trovare abiti adeguati.
E’più spesso un’anziana signora che parla di sé e delle sue amiche con amore e ironia, come solo le donne sanno fare: si accorgono dei difetti propri e altrui, ma li accettano e li scusano, a condizione che non facciano del male a terze persone.
Il passato è però sempre in agguato: tornano scene di vita durante la guerra o dell’infanzia, quando si coglievano da zie impettite chiacchiere e sussurri su parenti impresentabili che diventavano leggende familiari.
Affascinanti  i viaggi in tram o metropolitana a Roma, in aereo in giro per il mondo o sulla vecchia utilitaria in cui si caricavano cose e bambini per andare in vacanza. Il bello delle storie è che non sono mai scontate anche se l’autrice non cerca di stupire chi legge, anzi ci fa entrare nel suo mondo in punta di piedi, come amiche e amici di vecchia data.

11 dicembre 2008