Leggere e/o Guardare (a cura di Marcella Busacca)

 

 

Renè Magritte: l'impero delle luci

di Marcella Busacca


Nella suggestiva sede di Villa Olmo di Como fino al 16 Luglio si può visitare la mostra di alcuni importanti dipinti dell'artista belga che ci permettono sia di comprendere il suo percorso artistico e, al tempo stesso, di perderci nel suo immaginario fatto di nuvole che si appoggiano su una gigantesca coppa di champagne o di una pipa che va beffardamente a coprire il naso di un serio signore con tanto di bombetta in testa. Irriverenza, tristezza, spaesamento, irrisione del desiderio degli uomini di capire a tutti i costi la realtà in cui si vive: questi gli stati d'animo presenti in alcune opere. Tutto è cominciato per ammissione dello stesso pittore nel 1926, anno in cui inizia il suo percorso surrealista, con la conoscenza di un quadro di De Chirico "Le chant d'amour". Magritte annota "Fu uno dei momenti più emozionanti della mia vita: i miei occhi avevano visto il pensiero per la prima volta." Degli uomini giocano a base ball tra grandi birilli mentre sopra la loro testa incombe una gigantesca testuggine. Spazio e tempo sembrano sfuggire alla dimensione del ricordo e testimoniano un inquietante presente non decifrabile. Accanto ai dipinti luminosi con grandi cieli colmi di nuvole che si aprono come quadri su paesaggi rocciosi, accomunati nelle trasparenze anche ai diafani corpi delle donne, ci sono i paesaggi bui illuminati da una flebile luce o da un cielo di giorno su alberi e edifici inconfondibilmente notturni, o quelli in cui pietre scure, terrose e pesanti, che vinta la legge della gravitazione, si muovono al posto delle nuvole nel cielo. In un paesaggio notturno un grande uccello fatto di cielo e nuvole plana sul suo nido. Conclude la mostra una raccolta di foto dell'artista e della moglie che giocano con oggetti e uccelli atteggiandosi a personaggi dei quadri dell'artista stesso.
La mostra è aperta tutti i giorni, tranne il lunedì.
Martedì, mercoledì e giovedì dalle 9.00 alle 20.00. Venerdì, sabato e domenica dalle 9.00 alle 22.00

 

11 giugno 2006