Leggere e/o Guardare (a cura di Marcella Busacca)

 

 

MATILDE E IL TESORO DEI CANOSSA, TRA CASTELLI E CITTA’

di Marcella Busacca

Matilde di Canossa è vissuta tra il 1046 e il 1165 ed è stata una delle più potenti donne dell’alto medioevo. Celeberrimo ed emblematico l’episodio dell’incontro nel suo castello tra l’imperatore Enrico IV e papa Gregorio VII alla sua presenza. Matilde dopo la morte del padre eredita insieme alla madre un enorme territorio che va dall’alto Lazio al Po e mette insieme Toscana, Umbria, Emilia e territori che oggi  appartengono alla provincia di Mantova. E’l’epoca dello scontro tra papato e impero per le investiture dei feudatari, ma anche per stabilire nuove regole nel campo del diritto e dei poteri. In tutto il mondo franco-germanico vige la legge salica che esclude le donne dalla successione, Matilde si batte perché si recuperino leggi e principi della tradizione romana che permette alle donne di ereditare e di esercitare in prima persona  il potere politico. Si fa promotrice presso l’università di Bologna dello studio del diritto romano a cui riferirsi per i suoi decreti.
 Anche la chiesa cattolica di cui si definisce ubbidiente e prediletta figlia avanza nei suoi riguardi richieste onerose ed ella sa equilibrare le sue alleanze con le esigenze di un governo autorevole e lungimirante sulle sue terre. Costruisce altri castelli, rafforza quelli esistenti e dota di ricchi arredi monasteri ed abbazie mantenendone sempre il possesso.
Cosa resta di questo lontano passato al di là dei documenti scritti e delle testimonianze sulla contessa che hanno affascinato pittori e scrittori? E’ quello che si sono chiesti i curatori  di diverse mostre sull’augusta signora e che cercano di riportare all’attenzione del pubblico un passato che si può ricostruire con pazienza e perseveranza senza ricerca della spettacolarizzazione, ma che mette insieme paesaggio e resti archeologici manoscritti e edifici che il tempo ha conservato, anche se con rimaneggiamenti.
 La città di Reggio Emilia dedica una mostra alla sua contessa dislocata nel Palazzo Magnani, nel museo diocesano e nei musei civici (si chiuderà l’11 Gennaio 2009).
A Canossa il museo Campanini accoglie nel rudere del castello una sezione dedicata alla vicenda storica del celebre incontro e all’architettura militare dell’epoca , Rossena e, Carpineti aprono spazi per ricordare il loro splendido passato. Di Matilde si parla anche a San Benedetto Po dove si celebrano i mille anni dell’abbazia fondata da un antenato della celebre contessa e da lei riccamente dotato. Anche Mantova si occupa di Matilde nel Museo civico nel palazzo San Sebastiano.

11 dicembre 2008