Leggere e/o Guardare (a cura di Marcella Busacca)

 

 

MODIGLIANI, SOUTINE E GLI ARTISTI MALEDETTI
La collezione Netter

di Ugo Siciliano

La mostra che il Palazzo Reale di Milano espone in questi mesi, una delle più interessanti degli ultimi tempi, presenta una selezione di dipinti del collezionista  e scopritore di talenti Jonas Netter, il quale, nei primi del Novecento, collaborando col mercante d’arte Sborowsky, aiutò numerosi artisti di grande valore che, ai suoi tempi, avevano scarsissime quotazioni e che spesso faticavano a sbarcare il lunario. Sono esposti  120 dipinti, tra cui molti di notevole bellezza. La maggior parte degli artisti proveniva dalla Russia; numerosi erano ebrei di origine polacca, alcuni dei quali fuggivano  dai pogrom russi e, dopo l’avvento del nazismo, dovettero scampare anche allo sterminio degli ebrei programmato da Hitler. Molti di loro erano poverissimi e, come Amedeo Modigliani e  Chaim Soutine, a volte, vendevano una tela per una bottiglia di vino. Netter collezionò anche  opere di Utrillo,  del quale si era occupato tentando di farlo guarire dalla dipendenza dall’alcol, di Suzanne Valadon,

madre di lui, che prima era stata modella di molti grandi pittori e poi anch’essa bravissima pittrice e di Derain.
Due sale sono dedicate ai paesaggi di Utrillo, che racconta con la sua pittura spontanea la Montmartre del primo Novecento, e ai dipinti della Valadon: spiccano tra le sue opere “Tre nudi in campagna” in cui l’autrice ricorda la lezione di Cézanne e il bel ritratto di Maria Lani.       
 Nella sala dedicata a Soutine sono esposte opere di grande potenza espressiva come “La pazza”

e il “Bue squartato” omaggio a Rembrandt.

Magnifica è la serie di ritratti di Modigliani alcuni dei quali furono venduti dal collezionista a ricchi amatori e a musei europei o americani. Tra essi ci sono il ritratto del mercante Sborowsky

e quello di Soutine.   

Apre la mostra il ritratto di Netter dipinto da Moise Kisling.

La mostra è accompagnata da un filmato nel quale Corrado Augias racconta, con eleganza e semplicità, le vicende degli artisti cosiddetti maledetti con aneddoti a volte divertenti o amari. Divertente è quello in cui Picasso, già famoso, ma che continuava a vivere modestamente a Montmarte, vedendo passare sotto la sua finestra Modigliani e Soutine commentava  che quel giorno Modì non avrebbe avuto bisogno di bere: gli bastava l’alcol che emanava l’altro. 
Modigliani morì poverissimo; Soutine, diventato ricco e famoso, accusava Modigliani, che lo aveva accolto generosamente quando era in miseria, dividendo con lui il poco che aveva, di averlo spinto verso l’alcol.

La mostra prosegue fino all’otto settembre 2013 con i seguenti orari:
lunedì dalle 14,30 alle 19,30
martedì mercoledì venerdì e domenica dalle 9,30 alle 19,30
giovedì e sabato dalle 9,30 alle 23,30.

21 marzo 2013