Leggere e/o Guardare (a cura di Marcella Busacca)

 

 

Mondrian a Brescia

di Ugo Siciliano

Nel complesso museale di S. Giulia sono esposti in questi mesi ottanta importanti opere di Piet Mondrian, uno dei fondatori dell'arte moderna. I dipinti appartengono, per la maggior parte, al primo periodo dell'esperienza pittorica di Mondrian. Importante fu nella sua formazione culturale la teosofia che lo spingeva a guardare oltre la materia alla ricerca dell'assoluto.
Le varie fasi della vita artistica di Mondrian sono anche testimoniate dalla ricostruzione dei suoi atelier ad Amsterdam, Parigi e New York .
La mostra documenta il passaggio dell'artista dalla pittura figurativa all'arte astratta. Un posto importante in questo itinerario lo ha una serie di alberi che l'autore dipinse dal 1908 al 1914 e nei quali si può avvertire chiaramente il superamento di una visione naturalistica e l'approdo ad una pittura in cui i riferimenti alla realtà scompaiono quasi del tutto. Ci si accorge, a conclusione di questo processo che, come scrive l'autore nel 1931 "…l'arte del passato, divenuta l'arte nuova nella fase matura, non riconosce più se stessa, e l'arte nuova è estranea a ciò da cui è scaturita…" . Particolarmente belle sono alcune opere con forti richiami alla pittura simbolista o altre che si avvicinano alle esperienze più armoniose dell'espressionismo.


Solo una piccola parte della mostra riguarda il periodo della sua piena maturità artistica, il Neoplasticismo, la forma d'arte che esprime l'universale attraverso linee orizzontali e verticali e i colori primari e che segna l'inizio dell'arte moderna.


Orari: tutti i giorni dalle 9,00 alle 20,00.
Venerdì e sabato dalle 9,00 alle 22,00

 

17 febbraio 2007