Leggere e/o Guardare (a cura di Marcella Busacca)

 


Il Museo Universale
Dal sogno di Napoleone a Canova

di Ugo Siciliano

Gli Italiani , e sono tanti, che non amano i nostri "cugini d'oltralpe" se la godono questa mostra che narra come, dopo la caduta di Napoleone, il grande scultore Canova,

su incarico del papa Pio VII, e col favore dell'Austria si occupò del recupero di una buona parte delle oltre 500 opere che Napoleone, o meglio il suo incaricato Denon aveva strappato dalle chiese e dai conventi italiani nel corso della Campagna d'Italia. Napoleone voleva creare un Museo Universale che racchiudesse le ricchezze d'arte della nuova Europa da lui dominata. Non riuscì a dominare l'Europa che lo sconfisse a Waterloo, ma gli riuscì la fondazione di un Museo Universale con la creazione del grande Louvre. Da questo museo 200 anni fa tornarono in Italia dipinti di Raffaello, Tiziano, Guido Reni, Perugino, Guercino ed altri grandi artisti. La bella mostra delle scuderie del Quirinale ci fa vedere assieme una selezione delle magnifiche opere recuperate nel 1816 e nello stesso tempo ci fa conoscere, attraverso documenti dell'epoca, lo sforzo di intraprendenti funzionari che seguirono con impegno e passione straordinari il lavoro di recupero. La guida di Canova fu importantissima per la stima che il grande scultore aveva in Europa, per la sua grande cultura e per lo spirito patrottico che lo animava. Dopo il rientro delle opere si pose il problema della loro ricollocazione ed anche Canova e come lui tanti altri intellettuali  interessati ad una nuova concezione dell'arte che uscisse dal chiuso dei luoghi di culto, favorirono la nascita di nuovi musei e luoghi dove più gente potesse ammirare i capolavori recuperati. Nei nuovi musei furono collocate opere provenienti delle chiese  o dei conventi da dove erano stati prelevati in seguito alla soppressione di numerosi ordini religiosi.
La mostra si divide in due parti : una prima in cui sono collocati i dipinti rinascimentali e barocchi. Si va dal magnifico ritratto di papa Leone X di Raffaello

al compianto sul Cristo morto del Correggio, all'Assunta del duomo di Vicenza di Tiziano,

alla Strage degli Innocenti di Guido Reni che ispirò il Picasso di Guernica. Non mancano opere di Canova come la Venere italica, gesso proveniente dalla Gipsoteca di Possagno.  Nel  secondo piano sono collocate le opere che precedono questi capolavori e che proprio in occasione di questo avventuroso recupero sono stati rivalutati.  C'è la bella tomba ravennate di Guidarello attribuita a Tullio Lombardo

e poi Bambaia, Crivelli, Vivarini,  Lorenzo Monaco, Cima da Conegliano ecc. Tra le opere dell'età classica primeggia la Venere capitolina

mentre a conclusione della mostra c'è la meditazione di Hayez:

una malinconica ed affascinante giovane che simboleggia l'Italia che pensa al suo futuro.
La mostra delle Scuderie del Quirinale è aperta fino al 12 Marzo 17 con il seguente orario:
da Domenica a Giovedì dalle 10 alle 20
Venerdì e Sabato            dalle 10 alle 22,30

26 gennaio 2017