Leggere e/o Guardare (a cura di Marcella Busacca)

 

 

NON DI SOLO PANE

di Marcella Busacca

La Biblioteca Braidense ospita dall'8 al 22 settembre 2015 la mostra “Pagine di pane. Libri d' artista e divagazioni.”  Cento artisti hanno raccolto la suggestione “Non di solo pane” e hanno costruito un'opera ispirandosi al valore che il pane ha avuto nella vita dell'umanità o semplicemente hanno usato la parola pane come metafora per avvicinarsi o allontanarsi dal tema del nutrimento che in questi sei mesi di Expo ci assilla, ci affascina o anche ci indispone. La direttrice della biblioteca nel presentare l'iniziativa ha invitato gli artisti a donare la loro opera per creare un deposito di libri  di  artisti contemporanei da affiancare a quelli antichi che la Braidense conserva. Il colpo d'occhio delle cento opere esposte in teche o messe su leggii è bello, insieme al brusio della folla variopinta sotto lo sguardo di Maria Teresa d'Austria, che volle questo luogo di studio negli ultimi decenni del XVIII secolo. Si parte dal seme per arrivare al libro come nutrimento della mente. Le mani degli artisti hanno modellato la singola opera come il panettiere o la massaia facevano una volta il  singolo pane. Originalità e creatività nel piegare  la carta nel modellare  la creta o lavorare metalli o assemblare oggetti vari per farne dei collages. Il pane è presente nella forma della michetta che diventa un contenitore o come foglio di carta, o seme o si allude ad esso come cibo della mente.
Si va dall'enorme installazione di  Arlette Vermeiren “Pani del mondo”

di due  metri per quattro costruita con sacchetti per il pane intrecciati alla piccola ceramica dipinta di Paola Ponzellini “Quel ciel di Lombardia” .

Tante  pagine ci suggeriscono giochi di parole  come fa Christopher Pisk in “A Franz Liszt, poema sinfonico” che gioca sul significato di liszt  (farina)in ungherese. Simonetta Chierici  disegna le piante del suo giardino, Luisa Fontalba alterna piante disseccate ad acquarelli.
Nadia Magnabosco utilizza la ragazza con l'orecchino di perla per alludere alla fatica quotidiana delle donne.

Marilde Magni lavora a maglia pagine stampate sul tema “Pape mattu”.

Alvaro costruisce pagine di segni che richiamano a una natura alterata e trasformata in natura “Non di solo pane”.

Clara Bartolini crea un collage con materiali vari che intitola “I doni di Demetra”. “Non di solo pane vive l'uomo” è il lavoro di Nadia Nava: fette di pane come pagine di libro con frasi celebri come quella di Dante “Tu proverai come sa di sale lo pane altrui”.

La fatica della ricerca del cibo e della sua conservazione è presente in alcune opere, come anche la sua banalizzazione in un mondo in rapida evoluzione: l'artista si ferma e cerca di conservare il profumo e il sapore del cibo sia quello materiale che quello dello spirito.
La mostra è visitabile negli orari di apertura della biblioteca.

foto di Ugo Siciliano

14 settembre 2015