Leggere e/o Guardare (a cura di Marcella Busacca)

 

 

IN VISITA A PALAZZO FARNESE

di Marcella Busacca

L’ambasciatore francese in Italia Jean-Marc Sablière durante una visita al museo archeologico di Napoli nel 2007 di fronte ai grandi gruppi scultorei lì conservati e provenienti dalla collezione Farnese si chiese perché non organizzare una mostra sulla famiglia romana nel cui splendido palazzo a Roma risiede per celebrare degnamente i 150 anni dell’Unità d’Italia che si sarebbero festeggiati di lì a qualche anno. Occasione interessante per aprire al grande pubblico un palazzo sempre chiuso tranne i suoi giardini che ospitano il 14 luglio di ogni anno una festa per ricordare la presa della Bastiglia.
La mostra ricostruisce la storia della famiglia Farnese nei secoli XVI e XVII. La figura attorno a cui ruota il potere è quella di Paolo III Farnese

papa importantissimo per la storia controriformistica della chiesa, ma anche grande principe rinascimentale che dotò la sua famiglia del ducato di Parma e Piacenza.  A Roma i Farnese possedevano l’area dei Fori imperiali (Orti farnesiani) e durante alcuni scavi furono riportate alla luce le grandiose Terme di Caracalla  al cui interno furono trovate le statue gigantesche ora a Napoli.
Il Palazzo ebbe architetti illustri tra cui Michelangelo e pittori famosi come Annibale Carracci.


La mostra che permette di visitare le sale del primo piano oltre che il giardino e il pianterreno, presenta dipinti, oggetti preziosi e statue. Si va dal celeberrimo dipinto di Paolo Farnese con i nipoti di Tiziano a statue antiche che raffiguravano imperatori a cui si ispiravano per le loro gesta i Farnese (sala degli imperatori), statue di filosofi i cui insegnamento era stata guida nella loro funzione di sovrani (sala dei filosofi). E’ presente anche lo studiolo del museo di Ecouen dove venivano conservate monete e statuette antiche. Il cuore  della mostra è rappresentato dalle sale affrescate tra cui la celeberrima galleria con gli affreschi ideati da Annibale  Carracci, da lui iniziati e poi completati dai suoi allievi tra cui il Domenichino. Il tema centrale è quello dell’amore anche se velato dal suo simboleggiare la vittoria della virtù sul vizio. La mostra prosegue con le vicissitudini della famiglia fino alla sua estinzione  con le nozze tra Elisabetta Farnese e Filippo di Borbone re di Spagna.

La mostra è aperta fino al 27 di Aprile 2011:lunedì  e mercoledì dalle 9 alle 19; da giovedì a domenica  dalle 9 alle 21.
E’ obbligatoria  la prenotazione al numero 0632810
 

9 marzo 2011