Leggere e/o Guardare (a cura di Marcella Busacca)

   
 

 

“PARASIMPATICO” ALL’EX CINEMA MANZONI DI MILANO

di Marcella Busacca

Pipilotti Rist, il cui vero nome è Elisabeth Charlotte,  è considerata dagli anni novanta in poi una delle innovatrici dell’arte video.

A Milano la Fondazione Trussardi le dedica una mostra nell’ex cinema Manzoni che resterà aperta fino al 18 dicembre 2011. Lo spazio dove si svolge l’iniziativa necessita di una spiegazione. Era stato fino al 2006 il più elegante cinema della città dove erano stati proiettati film importantissimi specie dopo la dotazione del sistema Cinerama e nel  cui foyer e nella cui sala erano state girate alcune scene di due  film di Antonioni “Cronache di un amore”e “La  signora senza camelie” con Lucia Bosè. Dalla chiusura ad ora era rimasto inutilizzato. L’artista ha organizzato i vari spazi dell’ex cinema come un gigantesco palcoscenico dove chi entra si trova immerso in un’atmosfera assolutamente straordinaria fatta di luci, immagini e suoni. Le installazioni della Rist sembrano confondersi o risaltare rispetto alle decorazioni preesistenti. Si parte dall’atrio dove c’è un grande lampadario “Cape Cod Chandelier”  che serve ad illuminare il viaggio nella mostra.

Si  tratta di una grande scultura di tessuto su cui sono proiettate immagini che si dispongono come in un grande caleidoscopio. L’intento dell’artista è dato anche dal titolo della mostra. Lei come autrice, noi come spettatori dobbiamo lasciare da parte la nostra razionalità e far emergere ciò che è prodotto dal “gransimpatico” come quando siamo in stato ipnotico o in sogno. Fa da introduzione anche la scultura “Nothing” che ci porta nel mondo dei sogni, ma a colori: enormi bolle di sapone che si trasformano ad ogni soffio. In un grande video “Lobe of the lung” che ci guida sulla scalinata verso la platea una ragazza dai capelli rossi attraversa un campo di tulipani e scava in mezzo al fango: le immagini si sovrappongono e scorrono velocissime creando inquietudine e disorientamento in chi sale.

Ogni scena sembra avere un doppio significato rasserenante e inquietante al tempo stesso.  Poi si entra nel grande foyer che precede la sala vera e propria: i video sembrano proiettare pubblicità impazzite che stravolgono il corpo femminile. Un tema presente continuamente nelle opere dell’artista è quello della condizione femminile che vive con disagio in un mondo apparentemente liberato. Nel soffitto sono proiettate immagini di mari e alghe e corpi che si muovono velocemente nell’acqua dandoci l’impressione di essere a testa in giù. Sul grande schermo della sala c’è la proiezione del volto della Rist che sembra voler sfondare il vetro che la imprigiona (Open My Glade). Sul soffitto scorrono parti del corpo umano che sembrano volersi ricomporre creando  nuovi esseri come astri di un firmamento. L’ultimo video è il più emblematico: cosa sarebbe successo se nel paradiso terrestre invece di Adamo ed Eva ci fossero state due Eva?

La mostra è aperta tutti i giorni dalle 11 alle 21 al cinema Manzoni in via Manzoni 40 Milano

7 dicembre 2011