Leggere e/o Guardare (a cura di Marcella Busacca)

 


Al Palazzo Reale di Milano
Capolavori del Museo Nazionale Picasso di Parigi

di Ugo Siciliano
 

La figura di Picasso riempie, nel campo della pittura, tutto il ventesimo secolo. Ogni avanguardia ha dovuto fare i conti colla sua arte ed ogni movimento artistico del secolo passato l’ha visto come curioso e straordinario sperimentatore. A quattordici anni dipingeva come uno straordinario maestro, ma, come egli stesso ha  dichiarato, ha impiegato tutta la vita a dipingere come un bambino.  A distanza di undici anni dall’ultima mostra, Milano ne ripropone l’opera in una esposizione che intende rifarsi programmaticamente a quella del 1953, sempre a Palazzo Reale, nel corso della quale fu esposto il grande dipinto Guernica, uno dei più importanti dell’opera di Picasso.  Un’intera sezione della mostra odierna è dedicata alla genesi del dipinto che denuncia il crimine nazista della distruzione della cittadina spagnola di Guernica: al posto dell’opera c’è un video che mostra le varie fasi della composizione ed alcuni lavori preparatori. La mostra è curata da Anne Baldassarri, direttrice del Museo Picasso di Parigi da dove proviene la maggior parte dei cento dipinti, delle sculture, dei disegni e delle incisioni.   Le opere sono esposte con un criterio cronologico che intende dar conto di tutte le fasi della pittura picassiana. Poche opere riguardano il periodo spagnolo. Poi vediamo il bel dipinto che rappresenta il figlio Paul come Arlecchino.

Nella sezione in cui l’autore riprende il tema della classicità è particolarmente suggestivo il confronto tra la scultura e la pittura.

Uno dei temi ricorrenti della pittura di Picasso è “Il pittore e la modella”: l’autore si ritrae in modi differenti e con espressioni varie, spesso con ironia.  Alcuni ritratti femminili, come quello di Dora Maar, sono tra le cose più belle della mostra;

i disegni e le incisioni mostrano la sicurezza e la straordinaria tecnica di un pittore in cui la mano, la mente e il cuore non cessano mai di collaborare nella creazione. Certo la mostra di Milano incanta con la visione di numerose e bellissime opere, tuttavia, se si pensa ad alcune grandi esposizioni nelle quali venivano posti a confronto Picasso e Matisse o Picasso e Braque ci si accorge che forse la strada migliore sarebbe stata quella dell’approfondimento di un aspetto specifico dell’arte di questo gigante del Novecento.  

La mostra è aperta: lunedì, martedì e mercoledì dalle 8,30 alle19,30
                                giovedì, venerdì sabato e domenica dalle 9,30 alle 23,30.

27 ottobre 2012