Leggere e/o Guardare (a cura di Marcella Busacca)

 

 

Le dame del Pollaiolo

di Ugo Siciliano

Il museo Poldi Pezzoli presenta in questo periodo una mostra particolarmente interessante che  mette assieme quattro dipinti di dame  di Pietro Pollaiolo e diverse altre opere del fratello Antonio e della loro bottega. E' da diversi anni che questo museo, che possiede una delle più importanti raccolte d'arte private, valorizza le sue opere con delle mostre di grande interesse.
Quest'ultima, che chiuderà il prossimo 16 febbraio, ci fa approfondire la vicenda dei due fratelli con risvolti particolarmente interessanti. Il cuore della mostra è costituito dai dipinti di quattro dame di profilo

la prima delle quali è l'icona ben nota del museo,

mentre le altre provengono dalla Gemaldegalerie di Berlino,

dagli Uffizi di Firenze

e dal Metropolitan di New York. Queste tavolette hanno incuriosito gli appassionati d'arte e i critici che si sono chiesti quale fosse la funzione di queste dame eleganti, ingioiellate, vestite con abiti lussuosi che si mostravano in un atteggiamento aristocratico tanto da avvalorare la tesi che la loro funzione fosse di far conoscere l'aspetto della futura sposa al pretendente. Per quanto concerne la postura di profilo la si poteva attribuire sia ad una affinità con le monete antiche romane sia alla gelosia del fidanzato che temeva i prolungati sguardi frontali che il pittore avrebbe potuto rivolgere all'amata. La tavola del Poldi Pezzoli in passato era stata attribuita al pennello di Antonio Pollaiolo, oggi è unanimemente considerata opera di Pietro che il Vasari giudicava solo un aiutante del più bravo fratello. La mostra milanese dà ad ognuno il proprio merito: evidenzia la qualità e la finezza dei dipinti di Pietro, ma riconferma il valore del fratello oltre che nella pittura anche nelle arti applicate e nella scultura come appare   in particolare nel Crocifisso processionale in sughero 

in cui l'espressione di dolore è evidenziata con grande efficacia. Di Antonio sono in mostra anche “Ercole e l'idra” degli Uffizi e la battaglia dei dieci uomini nudi, straordinario studio anatomico.

La grande arte della bottega appare nei lavori di oreficeria, negli arredi sacri, nelle sculture in bronzo e in terracotta e nei dipinti. La piccola mostra ci fa penetrare nella lussuosa Firenze  rinascimentale luogo di affari e matrimoni combinati, ma anche di eleganza e buongusto.
La mostra è aperta tutti i giorni, tranne il martedì, dalle 10 alle 18.

21 dicembre 2014