Leggere e/o Guardare (a cura di Marcella Busacca)

 

Camillo Procaccini a Rancate

di Marcella Busacca e Ugo Siciliano


Il Canton Ticino dedica presso il museo cantonale "Giovanni Zust" di Rancate una mostra al pittore Camillo Procaccini. Si tratta della prima mostra monografica dell'autore vissuto dal 1561 al 1629 che ha fortemente influenzato la pittura milanese del periodo della Controriforma. Nato a Bologna si formò nell'ambiente tardo-manierista della sua città dominato dalla pittura della cerchia dei Carracci e di Zuccari. Nel 1580 si trasferì a Roma al seguito di un aristocratico milanese. Nel 1590, dopo un breve soggiorno a Reggio Emilia, giunse a Milano dove lavorò per il Duomo.
La città di Milano in quel periodo era uno dei centri più importanti della cultura religiosa cattolica. Il linguaggio della pittura, della scultura e dell'architettura doveva in quegli anni esprimere, senza reticenza, i valori della religione cattolica secondo i dettami del Concilio di Trento applicati con rigore dal cardinale Carlo Borromeo e poi dal cugino Federigo,(il cardinale dei Promessi sposi di Manzoni). Procaccini in concorrenza col Figino di cui subì, però, l'influenza, sembrò perdere la felicità creativa che si esprimeva con spunti naturalistici e una tavolozza di colori morbidi che lo avvicinavano a Correggio, visibile in alcune opere giovanili.
Tra i suoi lavori milanesi spiccano le grandi ante che ancora oggi adornano i due organi del Duomo di Milano. Accanto a queste opere di devozione il Procaccini lavorò a opere di argomento profano (pitture e grafica) per collezionisti interessati. Chiamato a lavorare nella chiesa di Santa Croce a Riva San Vitale il pittore eseguì uno dei più grandi cicli pittorici della prima fase della sua produzione.
La mostra è interessante perché prende in esame la prima fase della sua pittura evidenziando gli elementi di originalità e di creatività che, anche se con difficoltà, il pittore continuò ad esprimere nelle fasi successive. E' come se accanto a un Procaccini, maestro devoto e seguace rigido degli ordini ricevuti, facesse di tanto in tanto capolino un piccolo guizzo di libertà espressiva.

La mostra è aperta fino al 2 Dicembre dal martedì alla domenica (ore 9-12; 14-17).


2 novembre 2007