Leggere e/o Guardare (a cura di Marcella Busacca)

 

 

Sculture, poesia e musica al Quintocortile di Milano

di Marcella Busacca

Il 7 Maggio 2014 si è inaugurata al Quintocortile in via Bligny 42 la mostra di Mavi Ferrando  “Trasgressioni del Ferro”.  Kevin McManus, che ha curato il testo del catalogo, ha presentato la mostra,  Evelina Schatz  ha letto una sua poesia  e Andrea Talmelli ha fatto eseguire una sua composizione “La musica degli ziggurat” dal flauto di Giorgia Natali e dal clavicembalo di Silvia Leggio. Le opere esposte sono  sculture ricavate da due  lastre di ferro e perciò si possono vedere contemporaneamente come pieno e vuoto o come figure che svelano il loro contorno per poter combaciare l’una coll’altra in una specie di ricerca del loro opposto o di  ritorno alle origini.

D’altronde la poesia di Evelina parla di caos e cosmos e della misteriosa musica degli ziggurat che riempie del suo suono l’esecuzione musicale che non si perde nel momento della sua esternazione, ma resta impresso nelle pagine del catalogo in una ideale corrispondenza con le sculture.

Il mito della separazione dei corpi di ascendenza platonica che sono alla ricerca del proprio doppio mi sembra aleggiare su queste sculture che spesso si abbracciano col legno come in una fusione di elementi primordiali. Il titolo già ci permette di capire il senso del lavoro di Mavi: la materia trasgredisce rispetto alla sua pesantezza e assume nelle sue varie articolazioni immagini che ricordano frammenti di natura, parti di barche, segni che si allungano per esprimere significati arcani.

Le basi anch’esse di ferro non  le imprigionano del tutto, ma nella loro perfetta forma  di parallelepipedi sembrano dar vita alle  singole forme  che scaturiscono da esse  per slanciarsi nello spazio.

La mostra è aperta fino al 28 maggio 2014 martedì, mercoledì e giovedì dalle 17,30  alle 19,30

19 maggio 2014

fotografie di Ugo Siciliano