Leggere e/o Guardare (a cura di Marcella Busacca)

 

 

 

Georges Seurat-Paul Signac e i Neoimpressinisti

di Ugo Siciliano

Verso la  fine dell’Ottocento la pittura risente del clima culturale positivista che attribuisce alla scienza enorme importanza; gli artisti cominciano ad interessarsi agli aspetti della rappresentazione collegati alla funzione percettiva dell’occhio che osserva l’opera d’arte. Gli Impressionisti avevano rappresentato col colore le impressioni suscitate in chi osserva o in chi dipinge; i Puntinisti (in Italia Divisionisti)  analizzano la tecnica di chi osserva e producono opere con punti di colore che  si fondono nello sguardo dell’osservatore diventando immagine viva, dinamica.
Questa rivoluzione non piacque agli accademici italiani che la respinsero definendola una barbarie, ma questa tecnica  fu ripresa pochi anni dopo da Boccioni e dai pittori   futuristi con maggiore radicalità.
Milano dedica una mostra alla pittura “puntilliste” che mette assieme un’ottantina di opere di Seurat e Signac, i due maggiori esponenti del movimento, e di un certo numero di altri artisti , fra cui alcuni italiani, che aderirono la movimento.
La mostra è divisa in varie sezioni , su basi cronologiche e tematiche. Due sezioni affrontano rispettivamente le caratteristiche scientifiche della percezione ed i rapporti tra il movimento e la fotografia a colori che nasceva in quegli stessi anni. In una prima sezione sono presi in considerazione i primi passi di Seurat e Signac e vengono evidenziati i legami col movimento impressionista.  Claude Monet ebbe notevole influenza sulla pittura di Seurat, spingendolo a sperimentare nuove vie. Da qui nacque il movimento a cui fu dato il nome di “Società degli artisti indipendenti” definito poi da Felix Fénéon Neoimpressionismo.


 Una sezione della mostra è dedicata ai temi del lavoro e ai mutamenti sociali e ambientali avvenuti in quel periodo, da “Paese nero” di Meunier ai paesaggi con gasometri e ciminiere nella periferia parigina. Bella la sezione delle marine in cui trionfa la luce. Dopo la morte di Seurat nel 1891 il movimento fu guidato da Signac, che si trasferì a Saint Tropez. Ma ormai il movimento aveva perso molta della sua energia. Tra le opere più belle della mostra risaltano “La donna che si pettina” di Signac e “L’agave” di Balla.
Mancano quasi del tutto le opere di grandi dimensioni che sono rimaste nei musei francesi e americani. Ci si accontenta di far creare ai visitatori una “Grande- Jatte” con palline colorate che si attaccano su una base disegnata.

La mostra è aperta fino al 25 Gennaio 2009 a Palazzo Reale di Milano
Tutti i giorni dalle 9.30 fino alle 19.30;
lunedì dalle 14.30 alle 19.30, giovedì dalle 9.30 alle 23.30.

16 ottobre 2008