Leggere e/o Guardare (a cura di Marcella Busacca)

 

 

Turner e gli impressionisti
La grande storia del paesaggio moderno in Europa

di Marcella Busacca

Una quantità enorme di quadri accoglie chi visita la mostra, troppi quadri e senza molto senso nella loro disposizione: il titolo è fuorviante perché di Turner c'è poca roba, inoltre Monet e Pissarro andarono a Londra dopo il 1871 e videro poche opere del pittore inglese e in un'epoca in cui il loro stile era già maturato seguendo altre strade.
Le opere esposte sono, però, nella stragrande maggioranza belle e si finisce per provare un grande piacere a guardare natura e paesaggi con gli occhi così diversi di Manet che dipinge mari foschi e vele scure e quelli pieni di luce di Monet sia che ci faccia precipitare da scogli giganteschi o ci trascini per boschi o giardini di ninfee. Barbizon e le sue foreste li ammiriamo nei dipinti di decine di pittori, da quelli ancora accademici ai grandi impressionisti. Gauguin e Van Gogh ci trascinano alla ricerca di una natura vergine e di un paesaggio incontaminato. Cosa dire delle inondazioni di Sisley o dei suoi paesaggi innevati? Mari, boschi, prati fioriti, spiagge desolate: poche le figure umane e spesso soverchiate da una natura invadente e da costruzioni gigantesche, perché a un certo punto irrompono ponti e ferrovie, chiatte e navi; sono i nuovi paesaggi della società industrializzata. Sono scomparsi i boschi con rovine di Corot, i grandi alberi e le campagne ariose di Courbet o le marine con barche a vela di Boudin. Ci ritroviamo e ci perdiamo in città imbandierate, in boulevard in cui le case a più piani prendono il posto dei giardini e le carrozze scorazzano insieme ai cavalieri per le strade e al Bois de Boulogne. Parigi, Londra, Venezia in contrapposizione ai paesaggi duri e gelidi del nord dove le rozze case di paglia danno ricovero alla fatica di contadini e pescatori. Natura contro paesaggio costruito dall'uomo? Chissà? Come sempre troppa grazia signor Goldin!

Brescia, Museo di Santa Giulia
28 ottobre 2006-25 marzo 2007

Orari: tutti i giorni dalle 9,00 alle 20,00.
Venerdì e sabato dalle 9,00 alle 22,00

 

17 febbraio 2007