Leggere e/o Guardare (a cura di Marcella Busacca)

 

 

TUTANKHAMON CARAVAGGIO VAN GOGH
La sera e i notturni dagli Egizi al Novecento

di Ugo Siciliano

La sera e la notte dagli Egizi ai giorni nostri. Goldin ne fa ancora una. Una mostra  a Vicenza piena di capolavori e di sue riflessioni sull'arte che così tanto lo appassionano. Ma se uno evita di ragionare troppo sui legami tra gli Egizi e Van Gogh e si limita a godersi la visione di numerosi capolavori provenienti da musei lontani ne esce soddisfatto.
Goldin ritiene che l'arte sia il racconto della vita; la sua passione per la pittura si coglie nelle note che aggiunge ai dipinti nelle varie esposizioni. Egli, attraverso l'arte, racconta esperienze di vita, antiche e recenti sue e degli artisti. Nel mondo antico la notte con la sua assenza di luce, tranne nei  pleniluni, era l'immagine della morte, era uno spazio privo di confini dentro cui  disperdersi. Le notti di oggi, illuminate e brulicanti di vita, creano  uno spaesamento in un mondo senza tempo.
 Il lungo viaggio comincia con gli Egizi. In questo caso si tratta di un viaggio senza ritorno.

Maschere funerarie, ritratti del Fayum: opere che, sepolte da millenni, ci fanno indirizzare lo sguardo verso notti antichissime.

Da queste si passa a notti più familiari come quella della natività di Savoldo

o quella in cui il San Francesco di Caravaggio riceve le stimmate.

Giorgione con il magnifico doppio ritratto del Museo Nazionale di Palazzo Venezia e  Caravaggio col dipinto Marta e Maria proveniente da Detroit Institut of Art ci fanno entrare nella penombra dell'indagine psicologica dei grandi pittori del Cinque e del Seicento. La terza sezione comprende le incisioni di Rembrandt e le carceri di Piranesi che, con le loro atmosfere notturne e ricche di mistero,

aprono al Romanticismo che è rappresentato da Friedrich e Turner. Tramonti, tempeste e notti di luna ci guidano attraverso l'appassionata pittura romantica alla fine della quale possiamo trovare un magnifico paesaggio di Van Gogh, “Sentiero di notte di Provenza” in cui il dramma del pittore sembra trovare consolazione nella luce lunare.

Gauguin si ispira al tema religioso del Natale. 

  La notte del Novecento è tutta interiore: Francis Bacon, Rothco, De Stael

e tanti altri artisti ci mostrano col colore puro o col contrasto delle forme come l'idea del bello tradizionale abbia lasciato il posto al dramma della coscienza ed alla fatica dell'esistenza.

La mostra è aperta tutti i giorni fino al 2 Giugno 2015 con i seguenti orari:
da lunedì a giovedì dalle 9 alle 19: da venerdì a domenica dalle 9 alle 20

14 febbraio 2015