Leggere e/o Guardare (a cura di Marcella Busacca)

 


Una città in festa: Fotografia europea 2014

di Marcella Busacca

Reggio Emilia, classica città della  provincia italiana, ha deciso di restaurare alcuni  suoi monumenti e di metterli in mostra come contenitore di una bellissima mostra di fotografie diffusa nel territorio urbano. Si festeggia il nono anno dell’esposizione. Dalle biblioteche ai musei, dai palazzi sedi tradizionali di mostre ai chiostri nascosti delle tante chiese cittadine, dalle chiese sconsacrate ai cortili di edifici pubblici è tutto un fiorire di iniziative che coinvolgono gli abitanti e i purtroppo pochi visitatori esterni che spesso sono attirati da mostre specchietto per le allodole e non da iniziative veramente interessanti. La cosa curiosa è che spesso alcuni degli spazi utilizzati sono aperti di sera ed è piacevole vedere molte persone in giro in ore in cui spesso le città sono vuote. I restauro e il nuovo allestimento dei Musei Civici permette di vedere in una allegra “confusione” i reperti delle raccolte scientifiche di Spallanzani con opere di arte contemporanea. Una grande balena fa da guida alla mostra di fotografie che si richiamano alla zoologia e alla botanica. Una statuina di una grande madre trovata in un campo introduce ad allestimenti in cui materiali naturali si affiancano ad altri sintetici: culture antiche e scienza moderna. Al museo Parmeggiani un piano  dell’edificio racconta per immagini  la cultura materiale dell’inizio del secolo scorso: le case come depositi di strane collezioni o semplicemente come accumulo di oggetti che non si buttano perché possono sempre servire.  A Palazzo Magnani sono esposte foto di grandi autori dagli albori della fotografia agli sperimentalismi dei dadaisti fino agli anni cinquanta  del Novecento. Il luogo più affascinante è il grande chiostro di San Pietro dove in un labirintico spazio sono esposte opere di diversi fotografi che rappresentano tutte le possibili forme che oggi ha questo linguaggio espressivo dalla testimonianza della fatica degli uomini e donne impegnati nella vita quotidiana, alle periferie stralunate di tanti luoghi che si somigliano e che ci sono al tempo stesso estranei, dalla gara con pittura e scultura fino alla ricerca della rappresentazione per immagini dell’inconscio.
La mostra, con orari che è utile consultare in internet, è aperta fino al 15 giugno 2014.

 

22 maggio 2014