Leggere e/o Guardare (a cura di Marcella Busacca)

 

 

Van Gogh e Munch ad Amsterdam

di Ugo Siciliano

Per celebrare i 125 anni dalla morte del grande artista olandese il museo Van Gogh presenta una mostra in cui lo mette a confronto  con il  norvegese Munch.  La mostra, organizzata insieme dal Museo Munch di Oslo e da quello che la città di Amsterdam ha dedicato a Van Gogh, è iniziata nella città norvegese e proseguirà ad Amsterdam fino al 17 gennaio 2016  nell'ala nuova del museo adibita a mostre che si sviluppa  su tre piani.
 L'esposizione, corredata da un video che  racconta la vita e l'arte dei due artisti, presenta un centinaio di opere che, per la prima volta, consentono un confronto diretto tra due pittori che hanno molti punti in comune sia dal punto di vista artistico che da quello umano.
Sono nati a distanza di dieci anni ( Van Gogh nel 1853,  Munch nel 1863),

ma Munch è morto 56 anni dopo Van Gogh,  in un'altra epoca.

Entrambi ebbero una vita molto travagliata e problemi psicologici che turbarono fortemente le loro menti. Entrambi innovarono radicalmente l'arte del loro
tempo e furono considerati anticipatori delle nuove tendenze artistiche del Novecento quali il Simbolismo e l'Espressionismo. Non si conobbero mai anche se vissero a Parigi nello stesso periodo. Van Gogh morì a 37 anni, Munch a 93 e fece in tempo a vedere le due grandi guerre del novecento e l'occupazione dei nazisti che considerarono la sua un'arte degenerata da eliminare.
La bella mostra di  Amsterdam mette a confronto opere che hanno notevoli affinità come i due autoritratti in cui si evidenzia la scelta di colori forti  e di drammatica espressività. In essi gli artisti si presentano con il cavalletto di fronte : le opere, pur se dipinte a quarant'anni di distanza, mostrano  uguale desiderio di esprimere, con il colore puro, le passioni dell'animo e il bisogno di assoluto che li accomuna. In altre opere è  sottolineata  la ricerca di una rappresentazione dell'umanità sofferente e di una religiosità che non ha niente di convenzionale. L'urlo di Munch,

che è diventato il simbolo dell'angoscia nell'arte del Novecento, è  accostato al Ponte di Trinquetaille di Van Gogh.

In ultimo due opere di straordinaria bellezza mostrano l'intensa comunanza artistica dei due: “Notte stellata sul Rodano” di Van Gogh

e “Notte stellata” di Munch il quale,

pur avendo probabilmente memoria dell'altra, la reinterpreta con straordinario lirismo. Le due opere di sublime bellezza costituiscono un dialogo a distanza (di luogo e di tempo) tra due artisti  in cui si mescolano dolore per l'umanità sofferente e gioia creativa.

La mostra è aperta dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18

26 novembre 2015