Leggere e/o Guardare (a cura di Marcella Busacca)

 

 

WUNDERKAMMERN EFFIMERE

di Marcella Busacca

Antonella Prota Giurleo ha ideato “WunderKammern effimere” con altre 21 artiste nello spazio espositivo di via Giovanola 21 Milano. La mostra è stata inaugurata giorno 22 febbraio e resterà aperta fino al 4 marzo. Uno spazio raccolto dove ci si muove in mezzo alle opere che sono esposte vicinissime le une alle altre. Oltre alle artiste che hanno messo i loro libri (il titolo è anche LiberArs fusione delle parole latine libro ed arte, ma che allude anche alla ricerca della libertà che è la condizione per la vita dell'arte stessa) ci sono appesi tanti aeroplanini 

o bersagli di carta “per un mondo migliore”

che hanno preparato le artiste presenti e le allieve di un corso di Antonella che si è tenuto nelle carceri cittadine. Commovente l'episodio della “domanda felice” scritta su moduli carcerari non con le penne regolamentari nere o blu, ma col rosa: il colore della felicità secondo il desiderio di Francesca. Sulle pareti sono rimaste le foto di Sara Tuscano “Le vite degli altri”: volti rubati alle folle che circolano negli spazi urbani e scene all'interno dei grandi musei dove l'attenzione è rivolta oltre che alle opere d'arte, tutte famose, agli spettatori incantati da tanta bellezza. L'effetto della WunderKammer è raggiunto perché lo sguardo passa dalle foto ai libri e agli “aeroplanini” appesi con un effetto di ricerca personale del proprio percorso.
Vi racconto il mio. Sono uscita e dalla porta-finestra ho ammirato l'opera di Rosanna Veronesi, sono rientrata e ho guardato altre foto e girato attorno ad altri aeroplanini; poi mi sono fermata davanti ai libri di Antonella

costruiti con fumetti, testi con caratteri alfabetici diversi e immagini sovrapposte; appena più in là Dana Sikorska fa fiorire all'interno

di due libri fiori di carta che moltiplicano l'effetto delle parole stampate. Ancora un giro tra foto e messaggi volanti e in un angolino mi attrae l'opera di Anja Mattila Tolvanen

che ha utilizzato le copertine dei romanzi e delle poesie di Lalla Romano per costruire un suo libro personale. Un altro giro e mi ritrovo davanti alla scatola di Nadia Magnabosco “Il mio libro degli acquisti”

in cui una bambina è compressa tra rotolini con i nomi di prodotti di uso comune. Marilde Magni fa un omaggio a Miranda alludendo

sia alla Tempesta di Shakespeare che alla luna di Saturno. Un ultimo giro e i colori di Yantra

mi attirano come in un caleidoscopio dove tutte le immagini si mescolano e mi trasportano nel mondo della fantasia e della libertà. 

5 marzo 2016

foto di Ugo Siciliano