Natura e cultura

a cura di Antonella Prota Giurleo

 


L'arte del riciclo e della riqualificazione di sé

di Paola Bentivegna - Segretaria Camera del Lavoro Milano

 

Carta stampata che si trasforma in paesaggio tridimensionale, attraverso la tecnica dell'origami; corteccia d'albero che diventa copertina di un libro o che ridiventa albero, le cui fronde sono formate da carta crespa ritagliata;

contenitori di plastica; cannucce, tovaglioli di carta, riviste, retine, biglietti, spartiti……

Questi e altri sono i materiali che stiamo utilizzando nei laboratori artistici, nella sezione femminile della casa circondariale di San Vittore.
Da ottobre 2013, Antonella Prota Giurleo - artista e curatrice, ha avviato questi laboratori dapprima all'interno del progetto Ekotonos (di cui anche Cgil Milano è parte attiva, con i e le volontarie).



Successivamente solo come Cgil, abbiamo proseguito insieme, con la mostra dei Libri d'artista e con i laboratori dedicati.


Abbiamo organizzato la Giornata del libro e delle rose, durante la quale sono stati regalati libri (ricevuti dalla biblioteca dell'Istituto Cervantes e da donatori privati) ad ogni donna detenuta e alle agenti di Polizia penitenziaria, con un fiore di carta per ogni cella, realizzati da volontarie.

Al termine del laboratorio è stata organizzata una mostra all'interno della sezione femminile, mostra alla quale ha partecipato anche l'ispettrice e nel corso della quale ciascuna donna ha potuto vedere il lavoro di ciascuna e sentirne la spiegazione dell'autrice.



In giugno, al Bem Viver, locale equo solidale di Corsico, abbiamo presentato il lavoro delle donne che hanno frequentato i laboratori.




Ai primi di ottobre inaugureremo presso la Camera del Lavoro di Milano una mostra dei libri d'artista, realizzati dalle donne detenute e stiamo preparando un cofanetto contenente un dvd, con le foto dei lavori e di chi li ha eseguiti e un opuscolo, nel quale abbiamo raccolto i pensieri di tutte e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questo progetto.

Per i libri d'artista, sono stati recuperati moltissimi materiali; qualche donna ha utilizzato biglietti del tram,



qualcuna vecchi rotoli di carta per calcolatrice,



altre hanno ritagliato dai giornali le figure e le frasi o parole che più si adattavano all'opera che stavano creando,

componendo collages artistici su temi affettivi e impegnativi, quali la guerra, il razzismo

e naturalmente la libertà.

Molto si può riutilizzare, riciclare e riportare a nuovo ciclo "vitale", anche noi stessi.
Gli spartiti musicali, a volte con specifiche richieste di particolari autori, sono ricorsi più volte in questi lavori:


il pentagramma utilizzato come base della vita, su cui raccontare la propria storia e la sofferenza di una quotidianità, oggi fatta di convivenze forzate, di mancanza della libertà, ma anche per raccontare i sogni per il futuro e la storia del proprio vissuto.

I fogli colorati (piacciono molto l'arancione, il rosso, il verde brillante), fanno mettere da parte tempere o acquarelli

ed invece utilizzare anche solo pennarelli scuri, per tratteggiare il disegno scelto, oppure diventano buone basi per i collages.

I fotocollages, eseguiti con ritagli di giornali, sono meravigliosi sogni da consegnare a volte ai propri cari e ai propri bambini,





che vengono "accolti" nel giardino (peraltro molto rigoglioso) della sezione femminile. In questi casi il giardino si trasforma in luogo di ricevimento, più ameno rispetto ai "freddi" uffici, per occhi innocenti.
I fotocollages spesso ritraggono luoghi marittimi incantevoli, quasi delle cartoline turistiche, dove ognuna si può immaginare sdraiata ad oziare, su spiagge deserte.
Fili di lana e di cotone avvolgono i libri stessi, da essi escono e diventano segnalibri o fili conduttori di pensieri, di esperienze belle e meno belle, ma comunque motivo di decorazione.

Così come una retina elastica (che forse raccoglieva della frutta), si trasforma in oggetto su cui appoggiare un foglio di carta o cartoncino e usata per disegnare una texture.


Infine i libri, recuperati se destinati al macero, le cui pagine vengono intagliate a forma di cuori che poi "escono" dal libro stesso, come in uno scoppio d'amore da offrire a chiunque abbia la voglia di "vedere",

oppure le cui pagine vengono minuziosamente ritagliate e il libro si trasforma in ventaglio prezioso e decorativo.


La passione, la fantasia e la creatività trasformano le cose, riportando alla luce il loro bello e valorizzando parti di oggetti o di materie, a volte sottovalutati.



Riciclare, riqualificarsi, nel ciclo della vita che, anche attraverso momenti di particolare durezza, ci offre altre opportunità, ci permette di rimetterci in discussione e cambiare, migliorandoci.

Sta a noi cogliere questi attimi, che a volte sono unici e irripetibili e non perderci d'animo ma, al contrario, reagire e provare per primi a noi stessi, il nostro valore. La consapevolezza di ciò ci aiuta, nei confronti "del mondo", a confrontarci e a farci accettare…qualsiasi sia l'origine del materiale da cui proveniamo…

 

 

fotografie di Monia Di Santo e Antonella Prota Giurleo


30 luglio 2013