Natura e cultura

a cura di Antonella Prota Giurleo

 


LA CARTA RINATA

Testo tratto da Evasioni di carta
a cura di Altra Città Cooperativa sociale di Padova

Il pieghevole è stato distribuito a Milano nel 2010 in occasione della Fiera Fa' la cosa giusta

la carta rinata sotto altri aspetti, altre forme!
La carta che rinasce dalle proprie ceneri …
O meglio dalla propria poltiglia
Strappa, trita, incolla, piega …
Mani maestre e pazienti lavorano
Carte fatte, rifatte e da rifare …
Si mischia il mazzo
si punta e si gioca …
poi si passa e si rilancia …
Rinascere è un gioco!

La carta rinata richiede l'utilizzo di materiali di facile reperibilità:
Bacinella rettangolare 70 x 50 circa
Secchio
Settaccio in legno dimensioni A4 con retina in ferro sottile
Sacchi vari di carta cestinata e da riciclare
Frullatore
Lastre in plexiglas dimensioni 23 x 32
Tessuto pesantezza tappezzeria con superficie liscia in cotone 100%
Torchio (o pesi per pressare e appiattire i fogli umidi)
essiccatoio (può essere semplicemente una superficie di un tavolo)
Facoltativi: colori, paglia, francobolli, ritagli di giornale con scritte particolari, nastri, fili, fiori secchi, fondi di caffé, e qualsiasi altro materiale si desideri per arricchire/decorare i fogli di carta.

La lavorazione è semplice ma richiede pazienza e manualità.
Pur avendo necessità di un certo tempismo in alcune fasi di lavorazione, la carta rinata non può essere fatta frettolosamente. E' una creazione che richiede il rispetto dei tempi e dei metodi.

La lavorazione
La carta deve macerare in un secchio per almeno 24 ore non vanno aggiunte colle o addensanti in quanto la carta da riciclare già ne contiene.
Dopo la macerazione si frulla e si versa il contenuto su una vasca rettangolare.
Con l'aiuto di un setaccio rettangolare (A4) con doppia intelaiatura (una fissa e una staccabile)

si setaccia, si stacca una parte del telaio per permettere alla grata di aderire su un tessuto di cotone precedentemente preparato appoggiato su un ripiano piatto.
Quindi si appoggia un foglio di plexiglas sopra per appiattire un lato del foglio e sopra appoggiare un altro telo pronto per un'altra forma di carta setacciata.
Si ripete l'operazione fino a ottenere una decina di fogli impilati, quindi bisogna appiattire (schiacciare) con un torchio, togliere ogni foglio dal tessuto e dal plexiglas e lasciare asciugare.

La carta ottenuta …
Ogni foglio di carta ottenuto è alla fine un pezzo unico e si presterà per la realizzazione di svariati impieghi …

AltraCittà li utilizza per:
fare segnalibri, biglietti di auguri e inserti per decorare oggetti in cartotecnica, per rivestire quaderni, diari, rubriche, ecc.

Ogni oggetto è unico!

MariLisa Zanin è l'artigiana che ha portato la sua esperienza nel settore della cartotecnica e legatoria in AltraCittà e ha tenuto corsi di formazione ai detenuti della Casa di Reclusione di Padova permettendo ad alcuni frequentati di essere inseriti come lavoratori nelle attività di Legatoria della Cooperativa stessa.


I lavori svolti da MariLisa sono particolarmente creativi e puntano molto sul riciclo e riutilizzo dei materiali, è così che dai materiali di scarto delle lavorazioni viene creata la carta rinata.
La carta rinata non è semplicemente carta riciclata, ma è carta che viene realizzata singolarmente ogni singolo foglio, che può avere colori e decorazioni uniche … foglio dopo foglio.
A fianco di MariLisa Zanin lavora Michele Orlandi e insieme gestiscono le attività. Michele in particolare segue il lavoro d'Archivio e del Restauro del Libro.
Sono molti i libri di cui Michele ha gestito, assieme a detenuti esperti, lo scrupoloso restauro, sono stati rimessi a nuovo anche testi molto antichi che hanno richiesto pazienza e scelta accurata dei materiali per rispettare l'originalità dei volumi.


AltraCittà Società Cooperativa Sociale a r.l. ONLUS
Via Montà, 182 - 35136 Padova
altracittacoop@libero.it www.altravetrina.it

22 marzo 2010