Natura e cultura

a cura di Antonella Prota Giurleo

 


La Casa dei Libri di Andrea Kerbaker
Avrei voluto chiedere asilo politico…

 

A Milano, nascosti dove meno si potrebbe immaginare, esistono luoghi meravigliosi. Ne ho visitato uno: la Casa dei libri di Andrea Kerbaker.
Una passione per il libro, per i libri che si espande occupando un intero appartamento.

Libri dappertutto, da pavimento a soffitto, in ogni stanza, accompagnati da opere d'arte che hanno per tema il libro e da oggetti, anche kitsch, rappresentanti lettori e lettrici.
Tutto colpisce e interessa e, se la decenza non ponesse limiti all' invasione, si resterebbe in questo luogo a vita, beandosi tra sguardi che, ovunque si posino, trovano la bellezza del libro e mani che vorrebbero toccare tutto.
Bellissimi i libri antichi, quelli francesi numerati,

quelli dedicati: interi scaffali dedicati da scrittrici e scrittori ( Doris Lessing, Natalia Ginzburg, Ursula Nemi, Salvatore Quasimodo e tante e tanti altri) ad amiche e ad amici, spesso scrittori.

Libri preziosi, come quelli stampati a mano e numerati del Pulcino Elefante di Alberto Casiraghy

Libri d'artista interessanti, scovati personalmente da Andrea Kerbaker in librerie o biblioteche o bancarelle, o proposti da "pusher" o amiche e amici.
Tra questi un lavoro di Giovanna Di Marco, artista fiorentina, che trasforma un libro in una sorta di scatola nella quale conservare bottoni. Un piccolo, prezioso scrigno che unisce l'amore per il libro, per l'arte e per le piccole cose di una volta. C'è ancora, nella vecchia casa di famiglia di mio marito, la scatola dei bottoni.

In un appartamento così i libri trovano casa dappertutto, anche in un piccolo bagno dove Letizia Cariello, artista milanese, ha realizzato un'installazione a parete, esponendo testi di dimensione simili, alternati a comporre una sorta di scacchiera tappezzeria che gioca sulla quarta di copertina.



Un luogo da vedere, da scoprire, dove ogni piccola o grande cosa racconta di una passione, persino le pattine o i lampadari;

anche una lampada, realizzata da Orsina Sforza, artista milanese che vive a Roma, dice di questo amore e di come i libri possano diventare sostegno e struttura portante, mentre la carta, accartocciata, sa conservare la sua levità e garantire protezione.


Un luogo da amare, che si trova a Milano, in Largo De Benedetti 4, e che è possibile visitare, compatibilmente con l'attività, molto intensa, dell'ufficio.
Per appuntamenti scrivere a : immaginazioni@kerbaker.it



Testo e foto di Antonella Prota Giurleo

1 febbraio 2012