visioni facoltative
a cura di Micaela Mander

 

 

L'anno scorso I

2008: due mostre-monstre, quasi eventi, per il riscontro mediatico che hanno avuto: Manifesta, in varie sedi in Trentino, e la Triennale di Torino, due kermesse in cui c'era di tutto, con assunti pretenziosi, e scarsa coerenza.
Non tutto era da buttare, intendiamoci, e tra le opere che salverei, vorrei qui - e nel prossimo intervento - segnalare le opere di alcune artiste.
A Manifesta mi è piaciuto molto il lavoro che Anna Faroqhi ha elaborato sul tema della memoria: la città d'adozione, Berlino, viene disegnata in due film animati molto sobri, volutamente poveri nei mezzi, ma di notevole significato.
L'artista racconta di come tutte le mattine si alza, prepara la sua bambina ed esce per le vie del suo quartiere. Fin qui, nulla di eccezionale. Ma guardando le persone, i negozi, una domanda pian piano si insinua nella sua mente: che cosa nascondono i palazzi, quale storia raccontano?

Quali storie ci sono dietro le cassette della frutta o le insegne luminose, storie che noi non siamo in grado di leggere?

Una domanda che forse a tutti è venuta in mente, in ogni luogo del pianeta, ma che qui, a Berlino, nel multietnico quartiere di Neukölln, acquista una pregnanza particolare: compiendo delle ricerche, Faroqhi ha scoperto che molti dei negozi

ora appartenenti a proprietari delle più svariate nazionalità, una volta appartenevano ad ebrei, e alcune fabbriche del luogo sono servite, durante la seconda guerra mondiale, alla produzione di camionette militari. Il messaggio è chiaro: potenza dell'arte che svela ciò che non si vede ("i palazzi non riflettono la storia delle persone che vi hanno abitato"), che fa riflettere su ciò che non sappiamo e forse non vogliamo sapere, e ciò attraverso un semplice disegno.

L'artista, dice alla fine del film, torna a casa e inizia a fare l'unica cosa che sa per far sapere: disegnare.

 

micaela mander

 

Abbiamo parlato di:
Anna Faroqhi
VARIATIONS ON THE EVERYDAY II & III (ALLTAGSVARIATIONEN II 6 III), 2008

Per saperne di più:
Al momento, Anna Faroqhi non ha un suo sito internet, ma potete trovare info su di lei cercando i programmi di residenza per artisti di Villa Aurora, Los Angeles


13 marzo 2009

 

 

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