visioni facoltative
a cura di Micaela Mander

 

 

 

Girls in uniform

 

L'abito e la memoria sono due dei temi che interessano maggiormente non solo chi scrive, ma anche le artiste che gestiscono il sito Storie di donne nell'arte: abito e memoria riguardano lo spirito con cui il sito, e il lavoro che vi è dietro, è stato concepito.
Ebbene, ritroviamo questi due elementi insieme nell'opera di Hyun-Jin Kwak, artista coreana che vive e lavora a Stoccolma, e che ora presenta il suo progetto "Girls in uniform" negli spazi della galleria milanese Uno+Uno.


"Girls in uniform" è un work in progress iniziato diverso tempo fa: l'artista trova dei luoghi che la fanno pensare, luoghi che sente come particolarmente significativi dello scorrere del tempo; spesso si tratta di località remote, o particolari quali ospedali psichiatrici il Museo di scienze naturali di Reggio Emilia; sono, per usare un'espressione cara all'artista, delle eterotopie.

Ovvero, come scriveva Michel Foucault, "spazi che hanno la particolare caratteristica di essere connessi a tutti gli altri spazi, ma in modo tale da sospendere, neutralizzare o invertire l'insieme dei rapporti che essi stessi designano, riflettono o rispecchiano".


Proprio lì Hyun-Jin Kwak mette in scena le sue ragazze in uniforme: ragazze, adolescenti, perché ciò che le interessa è il poter sottolineare lo scorrere del tempo.

L'adolescenza è quella fase di passaggio tra l'infanzia e l'età adulta, è di per sé fluida, rappresenta appieno il concetto di transito, di scorrere; è un'età difficile, e l'omologarsi, il proteggersi dietro un'uniforme può essere una grande risorsa.

Hyun-Jin Kwak dichiara: "L'uniforme può essere vista come una "seconda pelle" che rappresenta le norme, gli ordini e l'idea della collettività, ma anche come una protezione, un riparo, un rifugio nell'anonimato. Questa duplicità rende possibile la creazione di storie di scostamento dalle norme socialmente condivise e permette di creare identità individuali."


Intenso è pertanto l'effetto creato dall'accostamento tra una giovane ancora in cerca di se stessa, e un luogo carico di memoria, che riprende vita e si carica di nuovi significati grazie alla presenza silenziosa della giovane.
Un progetto, "Girls in uniform", destinato ad accrescersi ancora…

micaela mander

Abbiamo parlato di:
Hyun-Jin Kwak, Girls in uniform
UNO+UNO
Via Ausonio 18, Milano
Fino all'11 novembre 2011

Per saperne di più:
http://www.hyunjinkwak.com/index.htm
www.galleriaunopiuuno.com


 

10 ottobre 2011

 

 

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