visioni facoltative
a cura di Micaela Mander

 

 

Il Tempo e la sua pelle

Una delle artiste che più ci interessa, per le tematiche svolte, è Giusi Fanella.


Formatasi a Milano, presso l'Accademia di Belle Arti di Brera, Giusi Fanella completa e approfondisce il suo percorso in Germania, scegliendosi di volta in volta luoghi e maestri.
Le sue opere sono costituite da rotoli di carta fotografica, che l'artista stessa sviluppa da sé, evidenziando il mestiere da un lato, e dall'altro la particolare sensibilità del materiale scelto.
Fanella usa la stampa fotografica per riprendere vecchie foto di famiglia, immagini dei suoi familiari, scatti effettuati durante i suoi soggiorni all'estero, e nella sua seconda casa, la Germania. Riprendere: perché Fanella non stampa semplicemente, ma interviene sulle immagini. Le sue carte fotografiche, di grandi dimensioni, si riempiono di segni, colpi di spugna dati nel bagno di sviluppo, colori, che sbiadiscono nel tempo, perché la carta stessa continua ad essere esposta e, quindi, a modificarsi. Il tempo è perciò il tema della sua ricerca: il tempo che cambia l'oggetto stesso della sua arte, prima ancora di diventarne soggetto egli stesso. È il tempo infatti il protagonista nella scelta dei soggetti: Giusi vuole catturare l'essenza della sua nonna, percorrendone le rughe con l'obiettivo, vuole fissare la sua immagine, l'immagine del proprio corpo, e di quello amato.

Ultimamente ha catturato edifici carichi di storia a Dresda e a Berlino.

E coerentemente è passata a fotografare la gente per strada in Cina. Perché la storia è fatta dalle persone, persone comuni. E anche quelle vanno ricordate.


Ma il ricordo passa attraverso lo sbiadirsi, l'allontanarsi, il modificarsi della percezione: il tempo cambia pelle, passa e si altera. L'artista può sì intervenire sulla carta, ma i suoi stessi gesti si fanno storia, perché sbiadiscono, perdono colore, o comunque si modificano al contatto con l'aria e la luce. Anche l'artista stessa entra perciò nel flusso delle cose come la propria opera.


È questo abbandonarsi agli eventi che ci colpisce, anche perché non implica rinunciare: Giusi Fanella vuole comunque dire la sua, catturare brandelli di questo tempo che corre, e farci riflettere su di esso. Con grinta e determinazione.

                                                                                         micaela mander

Abbiamo parlato di:
Giusi Fanella: Time's Skin; Verlonere; Grandmother; Berlin; Dresden; Living in China.

Per saperne di più:
www.giusifanella.com, in aggiornamento

   

                                                                                            29 marzo 2011

 

 

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