visioni facoltative
a cura di Micaela Mander

 

 

La monaca di Monza e le sue compagne di sventura


Giuseppe Molteni, La Signora di Monza, 1847

In questi giorni numerose sono le iniziative dedicate alle donne, in particolare le manifestazioni contro la violenza sulle donne, e vi voglio segnalare quindi una mostra a tema: non una mostra sulla violenza alle donne al giorno d'oggi, intendiamoci, ma una rassegna che, a dispetto del titolo che potrebbe far pensare a un evento didascalico sull'opera manzoniana, allarga invece il discorso ai soprusi che le donne hanno subito nel corso dei secoli.

In particolare, la riflessione della curatrice, Lorenza Tonani, si concentra sulla vittoria del patriarcato nel corso dei secoli, e la conseguente subordinazione della donna all'autorità paterna prima e del coniuge poi, con la conseguente impossibilità di manifestare una propria volontà circa il proprio stesso destino.


Lorenzo Toncini, Piccarda Donati fatta rapire dal convento di santa Chiara

In mostra, la gran parte del percorso è senz'altro dedicata alla Sventurata immortalata da Alessandro Manzoni nei Promessi Sposi: Marianna de Leyva è stata costretta ad accettare un destino che altri hanno scelto per lei, un destino in cui il desidero affettivo e sessuale non sono previsti, e a cui lei si è ribellata come ha potuto, peccando.


Mosè Bianchi, La Signora di Monza col ritratto dell'amante Egidio, 1867 c.a.

La sua vicenda è diventata famosa grazie alle superbe pagine dello scrittore, ma non era, purtroppo, un caso isolato: molte le monacazioni forzate, in epoche in cui a prevalere era il primogenito, erede dell'intero patrimonio paterno, da non dividere con troppe sorelle bisognose di dote per maritarsi.


Francesco Gonin, Geltrude pronta a entrare in monastero, 1837


Premessa del percorso, però, sono diversi quadri di noti esponenti del romanticismo e oltre, che raffigurano scene salienti di altre storie drammatiche di donne, evocando figure quale la Pia de' Tolomei cantata da Dante, ma anche Lucrezia Borgia, Anna Bolena, Isabella Orsini..., tutte vittime di giochi di potere maschili, che hanno annullato la loro libertà di autodeterminare il proprio destino.


Stefano Ussi, Pia de'Tolomei

Una mostra per riflettere e ricordare, aldilà degli esiti enfatici -tipici di certa temperie culturale- nella trasposizione letteraria e pittorica o teatrale e melodrammatica delle "eroine" (loro malgrado) prescelte.


Francesco Hayez, La monaca

Abbiamo parlato di:
LA MONACA DI MONZA
A cura di:
Lorenza Tonani
Milano, Castello Sforzesco - Sale Panoramiche
25 novembre 2009 - 21 marzo 2010
Orari: da martedì a domenica: 9.00 – 17.30; chiuso lunedì
Catalogo: Silvana Editoriale (www.silvanaeditoriale.it)

Per saperne di più:
www.lamonacadimonza.com
www.milanocastello.it


                                                                                    micaela mander

30 novembre 2009

 

 

 

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