Voci di artiste

 


«La civiltà di un paese si misura
osservando la condizione delle sue carceri»

Feodor Dostoevskij

L'arte è politica e i diritti umani non sono carta igienica.

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Un albero di carta igienica molto artistico è quello che hanno fatto il 23 dicembre 2008 in Piazza Filangieri a Milano quattro artiste: Gretel Fehr, Nadia Magnabosco, Marilde Magni e Antonella Prota Giurleo, invitate da Licia Roselli - direttrice di Age.SoL - con la collaborazione di tante cittadine-i intervenuti numerosi ad una singolare iniziativa promossa per testimoniare la drammaticità delle condizioni di vita nelle carceri italiane.
Perchè la carta igienica? Cosa ha di così prezioso questo oggetto di così scarso valore nella vita "normale"?

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"Vorremmo non essere ridotti a parlare di carta igienica ma ci siamo costretti. Non e' solo un simbolo dei beni di prima necessità che mancano ai detenuti: nelle carceri comincia a scarseggiare davvero. A San Vittore danno due rotoli al mese a persona" dichiara Giorgio Bertazzini, Garante dei diritti delle persone limitate nella libertà e promotore dell'iniziativa. "Denunciamo un carcere fuorilegge in cui i detenuti non hanno nemmeno il necessario per pulirsi. In piu' con questa crisi, e i tagli, la situazione non puo' che peggiorare".
Proprio nell'anno in cui celebriamo il sessantesimo anno della Carta costituzionale e della Dichiarazione universale dei diritti dell'Uomo.

Le artiste hanno cominciato ad accatastare uno sopra l'altro i rotoli generosamente portati dagli aderenti all'iniziativa, fra cui altri artisti come Giovanni Tufano e Antonello Quarto

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e, attrezzate di strumenti di lavoro molto semplici quali fili di lana, carta di riviste, stoffa riciclata, forbici, ago e filo

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hanno composto sul momento fiori di carta, cuoricini rossi su leggera carta stoffa e una catenella fatta a mano insegnata ad Antonella dalle detenute di un carcere di Lima

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sino a formare una piramide di carta igienica che, addobbata, ha preso le sembianze di un originale albero di Natale, particolarmente prezioso per il significato assunto e per l'entusiasmo dei partecipanti che hanno contribuito alla sua realizzazione.

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Tante le associazioni che hanno aderito all'iniziativa: tra le altre, la Camera penale di Milano, la Cgil Lombardia e il Coordinamento nazionale Comunita' accoglienza. Soddisfatti della riuscita dell'iniziativa anche gli organizzatori

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che hanno successivamente provveduto a disfare l'albero (la bellezza ha la durata di un momento) e a portare in carcere tutti i pacchi di carta igienica ricevuti.
Perchè, come ha dichiarato qualcuno, i diritti umani non sono carta igienica.

(testo di Nadia Magnabosco, foto di Marilde Magni e Gretel Fehr)