Voci di artiste

 

 

Intervista tra i curatori della IV Biennale Fernanda Fedi e Gino Gini e i direttori della rivista Tracce apparsa sulla Rivista Tracce - cahiers d'art n.13 ( autunno-inverno 2010)

FOURTH INTERNATIONAL BIENNALE
FOR THE ARTIST'S BOOK, 2010



Intervista con Fernanda Fedi e Gino Gini

Abbiamo già voluto presentare, nel Cahier undicesimo di Tracce Cahiers d'Art, con Fernanda Fedi, un ampio spazio dedicato alla Biennale del Libro d'Artista che da otto anni si tiene in uno dei luoghi forse più evocativi, in assoluto, della storia e della grande civiltò del Mediterraneo; la Biblioteca di Alessandria d'Egitto 'rinata dalle proprie ceneri', oggi situata in un enorme piazzale prospiciente il mare e collegata a un altro immenso edificio dove si svolgono numerose e diverse manifestazioni culturali.
Torniamo a discuterne con Fernanda Fedi e Gino Gini, quest'anno curatori internazionali della IV Biennale, chiedendo loro di risalire all'origine, di raccontarci il principio, come e perché abbia avuto inizio questa interessantissima esperienza di raccolta, studio, confronto ed esposizione internazionale, concentrata così meritoriamente a valorizzare la specifica forma del libro d'artista, come territorio di ricerca creativa fra i più singolari ed originali dell'arte contemporanea?

F.Fedi/G.Gini
La vostra domanda coglie il punto centrale delle finalità ambiziose della Biblioteca Alexandrina. Non è mai stata dimenticata quella che fu ( presumibilmente fino al 642 d.C. ) la più importante Biblioteca del mondo e nel cuore dell'Egitto è sempre rimasta la speranza di ritornare ad essere la culla della cultura . Questa persuasione si concretizza nel 2002 quando accanto all'edificio polifunzionale, già attivo da anni e sede di mostre, teatri, concerti, convegni viene edificata la splendida opera dell'odierna biblioteca su progetto di architetti norvegesi del gruppo Snøetta…. la biblioteca, già al suo apparire, si propone come un punto centrale , come testimonianza attiva, come iceberg per l'arte nello specifico del libro d'artista contemporaneo.
La Biennale vede la sua prima apparizione nel 2004, a seguito di alcune interessanti rassegne dal titolo 'Imagining the Book' che hanno dimostrato la grande vitalità intorno a questo inter-media.
Da qui l'idea di dar vita in modo costruttivo e continuativo ad una Biennale Internazionale del Libro d'artista. Tale proposta è stata sostenuta con grande entusiasmo dal dr. Ismail Serageldin, direttore della Biblioteca stessa, che si è avvalso dell'aiuto energetico e vitale dell'insostituibile dr.Prof.Mostafa El-Razzaz, direttore della Biennale e del Maestro Sherif Mohie El-Din, direttore del Centro d'Arte, profondo conoscitore dell'arte e della musica.
C'è da aggiungere che la Biennale non è fine a sé stessa, infatti - oltre alla imponente esposizione - ha coinvolto artisti, studenti e specialisti in conferenze e dibattiti 'del settore' ed ha creato un Museo permanente internazionale del Libro d'Artista attraverso le generose donazioni degli artisti invitati e di alcune istituzioni internazionali.
Questo museo, già in essere da alcuni anni, si trova all'interno della Biblioteca dove a rotazione vengono esposte le opere della collezione permanente. In tal modo si allinea con le grandi collezioni che vanno dalla Tate Library di Londra, alla Bibliothèque Nationale de France, al Washington Museum of Women in the Arts , al Moma di New York ,alla Biblioteca Centrale di Firenze e a tanti importanti Enti Culturali che seguono il percorso del Libro d'artista.

Tracce Cahiers d'Art
Voi che, dunque, fin dai primi tempi in cui è nata questa particolarissima rassegna, avete collaborato alla sua crescita, formazione e progressiva maturazione, vorreste ricostruircene sinteticamente il percorso tematico, attraverso le fasi successive delle edizioni che hanno sostenuto i temi trattati nelle Biennali precedenti, fino al punto di riflessione odierno, quello che caratterizza l'attualità della IV Biennale sul 'Nomadismo delle culture'?

F.Fedi/G.Gini
Ogni Biennale è un'esperienza unica ed irripetibile, una storia a sé a partire dalla prima(2004) che ha visto il contributo della Grecia e dell'Italia, alla IIa nel 2006 con la Francia, alla IIIa nel 2008 con la Spagna principale protagonista.
La IV Biennale (2010) ha proposto come argomento di riflessione' Il Nomadismo delle Culture' suggerito dal dr. El-Razzaz e da noi condiviso, soggetto ad ampio raggio che è stato fonte di analisi da parte di molti autori tra cui citiamo Achille Bonito Oliva con un testo del 1997(apparso in 'Oggetti di turno'Marsilio Ed.), ancora di grande attualità.
Da queste premesse , nella nostra presentazione in catalogo abbiamo posto il problema di distinguo del concetto di 'Globalizzazione delle Culture', in atto da tempo, da quello di 'Nomadismo delle Culture' che si rivolge a quegli artisti aperti al confronto ma che non trascurano le sollecitazioni che arrivano dalle proprie origini.
La Biennale diventa in questo caso luogo fisico dove artisti provenienti dai quattro punti cardinali(da qui il nostro progetto grafico della copertina del catalogo)cercano una interrelazione tra loro, una reciproca conoscenza.
La IV Biennale è stata premiata dalla qualità delle opere esposte ed arricchita da due generose donazioni :
- La casa editrice 'La Diane Française' di Nizza con libri formati da testi letterario/poetici stampati a mano con i 'vecchi' ma non 'obsoleti' caratteri tipografici mobili ed arricchiti da libere interpretazioni di artisti con serigrafie, incisioni,litografie, xilografie..
- 'l'Archivio Libri d'Artista di Milano' con una corposa parte della propria collezione seguendo un criterio tipolologico di catalogazione .

Tracce Cahiers d'Art
Quale panorama, secondo voi, si delinea nel campo della sperimentazione internazionale sul Libro d'Artista, rispetto ai linguaggi che oggi sembrano emergere dai processi della globalizzazione, soprattutto in merito al rapporto tra le possibilità di innovazione formale, le pulsioni espressive e l'omologazione delle culture che spesso diviene vera e propria colonizzazione delle più deboli da parte di quelle più forti?

F.Fedi/ G.Gini
La lunga esperienza intorno al Libro d'artista che ci vede operativi fin dalla metà degli anni Settanta e successivamente la fondazione dell'Archivio del Libro d'artista di Milano nel 1983
con cui sono state curate oltre quaranta esposizioni a carattere internazionale, ci permette di avere una visione ampia di quanto si è fatto e si sta facendo intorno a questo intermedia.
Oggi risalta immediatamente una contrapposizione tra la manualità fortemente esaltata fino agli anni Novanta e la tecnologia che si afferma in modo esponenziale in questi ultimi decenni.
I libri in stampa digitale, web-art, internet-art.….sono quasi gli assoluti protagonisti di questo settore soprattutto per quanto riguarda le nuove generazioni.
Potremmo quindi dire che la colonizzazione ed omologazione in atto è più di ordine tecnologico che poetico anche perché le istituzioni, librerie , musei ecc..rivolgono maggior attenzione al 'colophon'(tiratura,editore..) che all'aspetto manuale-artistico dell'opera.
Quest'anno abbiamo privilegiato, in qualità di curatori internazionali, le forme tradizionali del libro d'artista, escludendo quelle a carattere prevalentemente tecnologico.
Bisogna ricordare che gli inviti sono strettamente personali, non ci sono né accettazioni, né selezioni come sovente accade, in modo improprio, in questo tipo di rassegne. Abbiamo valutato il numero e la qualità degli artisti tenendo presente una collocazione geografica mondiale, nello spirito di un 'nomadismo culturale' che facesse convergere alla Biennale le esperienze più interessanti tra Nord-Sud / Est-Ovest. Caratteristica di questa Rassegna è il Workshop che quest'anno (2010) ha visto impegnati 12 artisti dei diversi continenti.
Esperienza interessantissima in quanto tutti i partecipanti lavorando insieme per 8 ore al giorno e per 5 giorni consecutivi hanno avuto modo di conoscersi e di confrontarsi; l'ultimo giorno è stato dedicato alla creazione di un libro collettivo .
Al workshop hanno preso parte anche studenti prescelti dalle Accademie d'Arte e Facoltà di Architettura di Alexandria, una forma di Stage, con il compito di assistere e co-operare con gli artisti. L'entusiasmo e il desiderio di conoscenza da parte di questi giovani 'attenti' e 'vivi' è stata per tutti noi una ulteriore testimonianza della necessità di rapporti culturali internazionali .

Tracce Cahiers d'Art
Dal 'Nomadismo delle Culture ' verso quali nuove prospettive tenderà ad aprirsi la prossima Biennale del Libro d'Artista? Potreste soddisfare la nostra curiosità con qualche anticipazione sul futuro?

F.Fedi/G.Gini
Durante la nostra lunga permanenza ad Alessandria abbiamo avuto occasione di parlare con il dr. El-Razzaz sulle finalità della prossima Biennale. Sembra emergere l'idea di rendere omaggio ad un grande scrittore egiziano, Naghib Mahfuz,il primo scrittore arabo a vincere il Premio Nobel della Letteratura nel 1988, di cui ricorre nel 2012 il centesimo anniversario della nascita .
Ci auguriamo che questo bellissimo progetto possa realizzarsi in modo da far conoscere a livello internazionale ' il pensiero e il mondo' di questo grande letterato.
In tal caso avremmo'il luogo del libro'(la Biblioteca) - 'l'autore del libro'(lo Scrittore) - 'l'altro libro'(l'Artista)