Voci di artiste

 


LOUISE BOURGEOIS

di Marilde Magni

"tutto quello che produco è ispirato
ai primi anni di vita. Ogni giorno devi
disfarti del tuo passato, oppure
accettarlo, e se non riesci diventi
scultrice."
Louise Bourgeois


Louise Bourgeois è nata a Parigi nel 1911. "Nacqui il giorno di natale, rovinando la festa a tutti quanti. Mentre erano intenti a gustare ostriche e champagne, ecco che arrivo io. Mi piantarono in asso. Oggi riesco a raffigurarmi quell'evento ridicolo...non accuso nessuno. E' quindi un senso di sconfitta quello che motiva il mio lavoro, una volontà di rimediare al danno che è stato fatto...non di paura, ma del trauma dell'abbandono."
Dopo essersi iscritta alla Sorbonne, alla facoltà di matematica, la abbandona per iscriversi all'Ecole des Beaux Arts.
Nel 1938 si trasferisce negli Stati Uniti dove nel 1945 si tiene la sua prima mostra di pittura. Subito dopo abbandona la pittura per la scultura, cui si dedica da allora. "I disegni sono secondi alla scultura - afferma - perchè non hanno il potere di esorcizzare i demoni."
Nel 1951 diventa cittadina americana e ora vive e lavora a New York.
nel 1982, grazie soprattutto all'interessamento di Deborah Wye, una giovane curatrice interessata al suo lavoro, e della critica d'arte Lucy Lippard, il Museum of Modern Art of New York organizza una retrospettiva su quattro decenni della sua produzione e il nome dell'artista comincia a essere noto al di fuori della cerchia dei suoi estimatori: Louise Bourgeois ha settantun anni.
" Non avere successo- commenta l'artista - è stranamente stimolante se credi in te stessa...Il successo non è importante. Ma certo è molto, molto piacevole."
Da quel momento in poi numerose mostre dei suoi lavori vengono organizzate in tutto il mondo. Nel 1993, a 81 anni, viene chiamata a rappresentare gli Stati Uniti alla Biennale di Venezia e nel 1995 il Musèe d'Art Modern de la ville de Paris le dedica una grande retrospettiva.
La sua opera spazia tra materiali diversi: marmo, bronzo, gesso, legno, ferro e lattice, che tratta con varie tecniche. L'abilità e la perizia con cui si è servita di tali mezzi mettono in luce la tendenza alla sperimentazione che caratterizza la sua produzione costituita da sculture, installazioni, performances.
Prolifica, solitaria, indifferente alle mode e alle correnti artistiche, eppure di esse consapevole, ha seguito un suo percorso in cui la presenza ricorrente del corpo anticipa le opere di numerosi giovani sui quali esercita un'innegabile influenza.
La sua ricerca segue un filo che la porta a fare i coni con il suo passato, senza mai rimuoverlo; per lei l'arte è un mezzo di sopravvivenza e svela un mondo di ricordi, alienazione, ansia, angoscia, ossessioni erotiche, solitudine ma anche di vitalità assoluta. Vitalità che conserva oggi a 90 anni.
I suoi lavori provocano un forte impatto emotivo e psicologico. " Un'opera può avere un'anima - afferma Louise Bourgeois - perchè ha il potere magico di provocare una reazione nell'osservatore..."
A raccontare del suo percorso esistenziale e insieme della sua arte, così affini, sono le sue opere :
-FEMME-MAISON, un corpo metà donna metà casa "Non sa che è mezza nuda e non sa che sta cercando di nascondersi. Vale dire che si sta rovinando con le sue mani, perchè si mostra nel preciso istante in cui pensa di nascondersi."
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TOI ET MOI, gli incontri con altri, carichi di emozioni ma anche di sofferenza;
-LAIRS, i momenti di assoluto isolamento nelle tane da lei create;
-CELLS, un duro saggio sulla memoria, composte da spazi racchiusi da recinzioni di rete di ferro, porte e finestre con catene: visibili ma inaccessibili. All'interno oggetti appartenenti all'artista o da lei stessa creati;
-SPIDERS, giganteschi ragni di acciaio "...Io li associo a mia madre, perchè il ragno è un animale che va a intrappolarsi negli angoli, gli angoli gli danno sicurezza. Ma lei non è intrappolata, anzi, cerca di intrappolare gli altri."
L'arte di Bourgeois è come un dialogo interiore, ma forte quel tanto che basta per essere udito.
" Tempo - Tempo vissuto, tempo dimenticato, tempo condiviso. Che cosa infligge il tempo - polvere e disgregazione ? I miei ricordi mi aiutano a vivere il presente e io desidero che sopravvivano. Sono prigioniera delle mie emozioni. Devi raccontare la tua storia e poi devi dimenticarla. Dimentichi e perdoni. Questo ti rende libera."
Tratto dall'orma bianca "L'audacia dell'età"

Girl Falling, 1947

L'opera "Blue Days and Pink Days " di Louise Bourgeois è esposta nella mostra "New York renaissance. Dal Witney Museum of American Art " a Milano, Palazzo Reale fino al 15 settembre 2002.
Nel bookshop della mostra è in vendita la videocassetta " Louise Bourgeois ", un film di Camille Guichard della serie Mémoire del Centre Georges Pompidou di Parigi.
Il video è un'interessante intervista a Louise Bourgeois a cura di Bernard Marcadé e Jerry Gorovoy (New York, febbraio 1993 ), che permette uno sguardo più ravvicinato sul lavoro di questa originale scultrice.
Nell'Archivio di Documentazione sono presenti nove monografie su Louise Bourgeois, consultabili nella sede di Oltreluna.

17 aprile 2002

Splendida Louise!