Voci di artiste

 

 

 

Petra van Cronenburg

Madonne Nere

Edizioni Arkeios

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Madonne nere

di Marilde Magni

Notre-Dame de Clermont Ferrand

Madonne Nere, un libro complesso e quindi difficile da sintetizzare, mi ha incuriosito per i molteplici e intriganti aspetti culturali, simbolici e artistici di cui si occupa in modo approfondito. Leggerlo è stato come tuffarsi in un mondo misterioso fatto di luci ed ombre, dove regna questa regina scura.

In Madonne Nere, edito da Edizioni Arkeios, Petra van Cronenburg si occupa in modo originale di queste statue enigmatiche. Non si limita a considerle diverse dalle altre madonne della stessa epoca solo per il colore del legno ma ne approfondisce aspetti diversi. La domanda a cui il libro vuol rispondere è: Quale mistero si nasconde dietro le loro figure ed il loro simbolismo? Per farlo inizia un lungo viaggio che partendo da un passato lontanissimo, dove vivevano popoli vari con i loro culti e rituali, arriva al Medioevo con la sua storia, i miti e le saghe. Ci vengono incontro streghe, santi, eretici, pellegrini, dame e trovatori, Templari e alchimisti, in un mondo multiculturale che si occupa della civiltà europea e di quella islamica, fino ad arrivare ai giorni nostri con la riscoperta delle Madonne Nere da parte della teologia femminista.
Petra van Cronenburg, che si è occupata per quasi venti anni di scienze religiose e della storia delle dee, dice"... ero rimasta colpita dal fatto che nell'ultimo periodo si è posto in primo piano un simbolo della spiritualità femminile che, per secoli, era vissuto nell'ombra nel senso più vero della parola: la Madonne Nere"
In realtà le origini delle Madonne Nere hanno radici in tutte le religioni del mondo, comprese quelle che riguardano le antiche dee. In tempi lontanissimi esisteva la antica religione matriarcale, della Grande Madre, che era conosciuta  sia come Ishtar, o Iside o con altri nomi ancora e possedeva un duplice aspetto, quello luminoso, in quanto simbolo di fertilità e abbondanza, e quello oscuro, terribile dea della distruzione e della carestia.. Proprio dalla Grande Madre derivano le Vergini Nere che compaiono accanto a Maria: "Mentre la luminosa regina celeste per lo più sta nei pressi dell'altare, molto più in basso nelle buie cripte troneggia la sua gemella scura: la Madonna Nera".


Note-Dame de Montserrat. La Madonna, originaria
del XII secolo, viene venerata come una regina della Catalogna.

E giù nelle buie cripte Petra van Cronenburg ci fa incontrare queste statue e ci parla in modo approfondito dei simboli comuni alle Vergini Nere e alle altre dee pagane, studiandone anche l'aspetto artistico. Esse furono prodotte dal 1050 fino al XIII secolo, anche se il maggior numero di quelle a noi giunte sono del XII secolo. secondo l'autrice parlare di Madonne Nere vuol dire attraversare il Medioevo e studiare le chiese romaniche come luogo di iniziazione spirituale, dato che in quel periodo non c'era separazione "tra spiritualità e scienza, tra religione e quotidianità". La maggior concentrazione di Madonne Nere è in Francia e nel Nord della Spagna.. Le autentiche Vergini Nere sono legate al romanico e al primo gotico.Questo porta ad osservare che il materiale, il colore, la forma, la dimensione e la posizione nello spazio di queste statue dovevano mandare un messaggio simbolico che era quasi una iniziazione, perché " nel romanico non c'era alcuna pura arte decorativa: ogni edificio, ogni statua, ogni colore aveva il suo enigmatico significato". Così il fatto che spesso le statue fissavano un punto molto lontano nella cripta, scelto accuratamente, racchiudeva uno dei più profondi misteri delle regine nere tanto che, forse perché il legame tra il luogo e la statua contraddiceva la dottrina ortodossa, esse furono spostate.


Notre-Dame de la Chapelle Geneste

L'autrice getta uno sguardo sul mondo dell'arte romanica e pone l'attenzione sul fatto che anche se " la maggior parte dei capimastri e architetti erano essi stessi dei monaci, in seguito si formò un ordine proprio delle corporazioni degli scalpellini e degli scultori...che sicuramente ammisero anche delle donne in un mondo apparentemente solo maschile. Gli scienzati oggi sono arrivati a dimostrare che molti lavori nella cattedrale di Strasburgo, inizialmente attribuiti al costruttore Erwin von Steinbach, furono eseguiti solo dopo la sua morte e con ogni probabilità erano stati opera di Sabrina, sua figlia, conosciuta come scalpellina."


Notre-Dame d'Orcival. E' probabilmente la più celebre
Madonna dell'Auvergne, collegata con leggiadri riti pagani,
prodigi, magie e saghe. E' posta a protezione di una fonte mirabile e nella venerazione appare come tipica Notre-Dame de la Nuit

I pittori e gli scultori del Medioevo furono capaci di riprodurre le proporzioni delle figure in modo esatto e allo stesso modo di deformarle ad arte: così le statue delle Vergini Nere, per altri versi armoniose, hanno mani enormi e dita allungate forse per trasmettere l'idea di forza e protezione. "Le mani delle Regine Nere, che per lo più sono rivolte al loro figlio ma che spesso sono dirette anche verso l'osservatore" fanno parte di un simbolismo multireligioso .


Notre-Dame de Marsat. La statua dipinta di legno di noce risalente al XII secolo riunisce rituali pagani dell'antichità ed usanze cristiane vive ancora oggi. Processioni e ruote ardenti di cera ricordano le iniziazioni nell'oscurità della storia
.

Tutte le statue hanno caratteristiche comuni: dal trono, con i suoi simboli misteriosi, alle misure standard delle figure. Tutte le autentiche Madonne Nere infatti hanno un'altezza che va dai 63 ai 68 centimetri, misura che, secondo alcuni studiosi, richiama numeri sacri dell'Egitto e numeri alchemici.


Notre-Dame de Meymac. La particolare statua,
originaria del XII secolo, fu chiamata l'"egiziana"
perché con il suo viso imbellettato di nero come il
carbone, le scarpe d'oro e il suo turbante troneggia
in chiesa come una bellezza africana.

Secondo Petra van Cronenberg le Madonne Nere potrebbero avere la loro origine in figure preislamiche.


Notre-Dame des Neiges


Questo potrebbe essere confermato dalla descrizione, arrivata fino a noi,
della regina scura forse più celebre, Notre-Dame du Puy, che nel 1793 fu gettata nel rogo dai rivoluzionari. Nel 1777 il geologo francese Faujas de Saint-Fons era convinto" che in questa statua non era riconoscibile alcun carattere cristiano, che al contrario il suo simbolismo e al sua realizzazione ricordavano in modo addirittura eretico delle antiche dee. In particolare trovò molti paralleli con gli oggetti dell'arte egizia e scrisse che probabilmente si trattava piuttosto di "una statua di Iside con Osiride che era stata trasformata in una Madonna".


Notre-Dame de Rocamadour. La Madonna in legno di noce
con il rivestimento
d'argento viene dopo
l'altra dell'VIII secolo, che l'aveva preceduta.

12 giugno 2006