Voci di artiste

 


Un mare di libertà

di Antonella Prota Giurleo

 

Mercoledì 16 dicembre 2015 si è inaugurato un murale dipinto su una parete dell'area passeggi della Casa circondariale di San Vittore a Milano.

Il murale è stato realizzato dalle donne che frequentano il Laboratorio di arte, laboratorio che conduco da alcuni anni, per la Camera del Lavoro di Milano, alla Sezione femminile.

Contrariamente a quanto accade normalmente le donne possono accedere liberamente al laboratorio, non devono cioè iscriversi né compilare una "domandina"; possono restare per le tre ore, dalle 14 alle 17, o per un tempo ridotto, come desiderano.


Alla presenza della vicedirettrice, di alcune donne che qui operano, di molte donne detenute e di diverse fotografe e giornaliste, l'occasione dell'inaugurazione del murale,





ha permesso di presentare alcuni lavori svolti quest'anno: le copertine d'artista, i libri di cioccolata, i monotipi e l'elaborazione pittorica del racconto La maestra dei colori di Aimee Bender.

" A Oriente! è l'invito che Anna Schoenstein, direttrice della omonima casa editrice, rivolge ai suoi lettori. Un invito a passeggiare tra le pagine di letterature diverse in un giardino di alfabeti e scritture che corrono da destra a sinistra, da sinistra a destra, dall'alto al basso, lettere che si staccano e si animano sino a diventare immagini, pensieri, rappresentazioni
I libri e le riviste hanno incuriosito un'artista che ne ha parlato a un' amica, poi a un' altra, sino a che artiste e artisti si sono trovati a lavorare su queste pagine, trovando ispirazione per la loro arte nel testo, nel racconto, nella poesia, nelle lettere dell'alfabeto o solo nella suggestione di un segno.
Dall'incontro tra la casa editrice A Oriente! e gli artisti sono nate diverse mostre"

Le copertine d'artista, originate da un'idea di Fernanda Fedi e di Anna Schoenstein, hanno costituito, per un folto numero di artiste ed artisti, elemento di suggestione e sono state presentate in diverse situazioni.

Anna Schoenstein ha quindi pensato di coinvolgere le donne del Laboratorio di arte per elaborare le copertine di alcuni libri.





I libri d'artista creati con la cioccolata sono stati preparati in occasione dell'iniziativa Artisti in Opera, organizzata da Arte in Arte e svoltasi il 20 e 21 giugno con il patrocino del Comune di Milano durante l' Expo.
Il tema dell'iniziativa era Nutrizione, Benessere psico-fisico e Sostenibilità ambientale.
Una cinquantina le artiste e gli artisti coinvolti, provenienti da Europa, Asia, Americhe e Africa, che hanno realizzato le proprie opere in cinque diverse sedi a Milano.
È stata prevista anche una sede presso l'area femminile della Casa Circondariale di San Vittore, dove alcune donne hanno realizzato libri d'artista dipingendo con un misto di cacao e vinavil, utilizzando i pennelli o le proprie mani.

 





La cioccolata è stata scelta in quanto elemento che serve a sollevare il morale quindi, oltre al tema della nutrizione, ecco affrontato anche quello del benessere fisico.

Una delle proposte artistico creative ha riguardato il Monotipo. Una tecnica di facile realizzazione e di risultati quasi sempre gradevoli che, ispirando modalità di lettura diverse, permette l'acquisizione, nella pratica, della composizione dei colori.

Un aspetto importante delle attività è la necessità di approfondire la conoscenza della lingua italiana. Da qui l'attenzione per i libri: la costruzione di un progetto sui libri d'artista;










la scrittura, talvolta, a partire da immagini; la lettura di testi che si riferiscono all'arte o scelti in base alle diverse sensibilità e alle differenti culture linguistiche.
In quest'ottica si è pensato, con Bruna Brembilla, di proporre alle donne le lettura del racconto di Aimee Bender.
Bruna ha letto, in quattro pomeriggi, ad alta voce alle donne, che hanno seguito con attenzione e interesse, il brano. Dopo ogni lettura le ragazze sono state invitate a esprimere, attraverso la pittura, le sensazioni suscitate.

La decisione di realizzare un dipinto murale è nata a partire da una precedente esperienza, un mural dipinto da un gruppo di donne lo scorso anno, gruppo condotto dal muralista cileno Mono Carrasco, documentato dalla giornalista Nicoletta Manuzzato e dal fotografo Tullio Quaianni e finanziato dalla Camera del lavoro di Milano.




Il mural, dipinto sulla parete di fondo dell'area passeggi, ha suggerito a Francesca Masini, educatrice, l'idea di realizzarne un altro su una delle pareti laterali e di offrire l'intervento economico dell'istituzione per l'acquisto del materiale necessario.
La prima domanda è stata: "Che cosa vogliamo dipingere?". "Il mare!" ha esclamato Roxana, subito accolta dalla corrispondenza delle altre donne e dalla precisazione di Cadrie che voleva a tutti i costi che si dipingessero i pesci.
Così siamo partite. Ogni donna ha disegnato e colorato una sua ipotesi di soggetto da inserire nel mural e Cinzia ha preparato il bozzetto complessivo che è stato proposto alla direttrice.

Abbiamo iniziato il lavoro. E' stato bello verificare come, pur non avendone esperienza, ciascuna abbia cercato di operare per lasciare un suo segno sul muro dei passeggi.
E' stato necessario trovare una mediazione tra il desiderio di alcune donne di realizzare un lavoro molto bello, che avrebbe comportato la realizzazione solo da parte di chi già ha competenze grafico pittoriche, e la volontà mia di far partecipare tutte le donne che lo desiderassero.
Ci siamo rese conto che avevamo bisogno di una documentazione almeno visiva della realtà.
Ho selezionato una serie di immagini di opere della street art e del fondo marino, proposte attraverso l'utilizzo del computer delle educatrici, e su queste abbiamo ragionato sia sulla differenza tra mural, graffito e dipinto murale che sulle forme di vita marine.
Ho anche portato in visione e manipolazione conchiglie, coralli e stelle marine e, dopo aver ridefinito il progetto, siamo tornate alla nostra parete e le donne si sono messe al lavoro.
Monica, preziosa referente del Laboratorio di arte, Angela, Anna, Cadrie, Cinzia, Fatima, Macarena, Malika, Marta, Martina, Roberta, Roxana, Sumia, Veronica, Zainab hanno messo ciascuna un pezzo di sé, più o meno grande, sulla parete.

Una prima riflessione sul lavoro è stata possibile attraverso la lettura di Bruna Brembilla da IL lago di Banana Yoshimoto. Sedute in cerchio per terra abbiamo ascoltato l'esperienza di Chihiro, pittrice giapponese impegnata nella realizzazione di un mural. E' stato divertente verificare che, sì, effettivamente, le braccia dolgono se si deve dipingere il più in alto possibile senza l'ausilio della scala.
Donne in cerchio ad ascoltare e a pensare. Momenti preziosi di comunità.
Per terminare il lavoro era necessario essere in un gruppo ridotto così abbiamo lavorato anche una mattina e, mentre Cinzia, Macarena, Monica e Martina si sono occupate di definire i particolari, Malika e Sumia hanno steso il colore di fondo sulla parete di fronte per il futuro.
L'ultimo atto formale è stato dare un titolo al dipinto. Elisa ha proposto Acquariomania, Angela Un soffio marino, Malika e Angelica, attraverso le loro proposte, hanno voluto significare il fatto che il mare non ha confini attraverso I mari sono tutti uguali e Il mare è tutto lo stesso, Martina ha proposto Un mare di libertà, nel doppio senso di elemento descrittivo e di simbolico, intendendo un sacco di libertà, una grande quantità.
Su questo titolo le donne hanno concordato e abbiamo potuto presentare il nostro dipinto murale, Un mare di libertà.

Chiacchierando in laboratorio abbiamo trascritto alcuni pensieri di Malika e di Roberta con l'inserimento di un intervento di Macarena che, impegnata nella pittura, non ha resistito a dire la sua quando ha sentito Malika nominare il marito.

Malika
La realizzazione del mural è diventata un momento di piacere e di divertimento ed ha permesso di impiegare il tempo dimenticando il suo trascorrere.
Io avevo già dipinto, di un solo colore, le pareti di casa mia; qui, oltre a stendere, con le altre donne, il colore azzurro di fondo, ho dipinto una medusa e una conchiglia.
A casa, solitamente, dopo aver fatto notare più volte che è tempo di rinfrescare la parete, io comincio a dipingere e solo allora mio marito si decide a impegnarsi nel lavoro.

Macarena
E' sempre così con i mariti, anche a me capita così, se io parto allora arriva anche lui altrimenti non si sogna di cominciare.

Roberta
L'esecuzione del mural è stata per me un'esperienza diversa dal solito, non avevo mai partecipato alla progettazione e alla realizzazione di un mural.
Le ore di lavoro hanno costituito un grosso svago; in quelle ore si pensava solamente all'esecuzione del mural, non a tutti i problemi dentro e fuori di qui.
E' stata una bella esperienza e la rifarei.






Durante l'inaugurazione del murale sono state letti dalle donne del laboratorio di arte alcuni brani significativi rispetto al lavoro svolto. Ha concluso, prima del buffet, Roberta che ha letto un testo di Martina.

Un mare di libertà

Il mare è vita, il mare è speranza
una vita sconfinata
energia pura
con il suo equilibrio
i pesci piccoli e i pesci grandi
i molluschi, le conchiglie, i coralli
i millemila colori della natura.
Anche noi donne di San Vittore
siamo vita, siamo speranza
e con il nostro mare di libertà
possiamo rompere tutti i confini.

Le foto sono state scattate da Monia Di Santo, Enza Tamborra, Tullio Quaianni