Voci di artiste

 


Un collettivo di artiste cilene elabora il proprio praticare arte analizzando l'essere donna e il rapporto con la natura.

 

Ho avuto modo di conoscere, anche se solo a distanza, il gruppo di artiste Tramar - T che operano in Cile.
Mi ha interessato molto verificare l'attenzione al rispetto della natura e dell'ambiente e, in occasione della partecipazione al recente progetto Chi sono io? ho visitato il sito del gruppo e ho potuto vedere la documentazione fotografica delle performances organizzate.
Mi ha affascinata l'idea di un gruppo di artiste che decidono di costituire un collettivo basando il proprio operare come donne e come artiste sul rispetto dell'ambiente.
Le donne che compongono il gruppo sono Francesca Agurto, Virginia Maluk, Sandra Rojas, Claudia Tapia.

Ho deciso quindi di chiedere a Virginia Maluk, artista che già conoscevo, di rispondere ad alcune domande atte a comprendere l'esperienza.
Riporto qui sotto domande e risposte.

A. Come e quando decideste di costituire un gruppo artistico di donne? Con quali obiettivi? Ciascuna di voi lavora artisticamente come componente del gruppo o anche individualmente?

V. Nel corso di una mostra alla quale partecipammo in due delle quattro componenti del gruppo nacque l'idea di lavorare come collettivo artistico. Ciò accadde nel 2011.
Ognuna invitò un'altra artista a far parte del gruppo per interessi comuni...per sincronia... per la necessità di esprimerci e di indagare profondamente i temi dell'essere donna, della natura, utilizzando diversi mezzi come il libro d'artista, la poesia, l'incisione e mezzi alternativi come la land art.


Abbiamo cominciato rispondendo ad una convocazione di Marcela Peral: il Libro di sabbia. L'invito ci è pervenuto attraverso la rete Librodeartista alla quale tutte siamo iscritte. Ciascuna di noi compì la propria azione artistica in ogni incontro e nel luogo definito.

Ci siamo conosciute attraverso la nostra pratica ed esperienza individuando e definendo una forma di azione congiunta. Ciascuna esprime il proprio pensiero nel pieno rispetto dell'altra lavorando in modo rilassato e giocoso.
Ha avuto così inizio, nella pratica artistica, un cammino parallelo alle nostre attività individuali. Ci siamo conosciute nel fare e l'esperienza è stata molto arricchente... ognuna di noi porta le sue competenze ed il suo sguardo personale in ogni attività. Ci incontriamo sul piano artistico e anche su quello umano. Apparteniamo a diverse generazioni e siamo cresciute in diversi luoghi del nostro lungo paese dall'australe e isolata Terra del fuoco sino ai campi e alle montagne della zona centrale , alla capitale e al porto di Valparaiso. Ciascuna porta con sè la sua esperienza familiare, il proprio peso e la personale ricerca spirituale.

A. Quando e come decidete le azioni artistiche e i progetti del collettivo?

V. Il nostro sistema di lavoro comporta una riunione alla settimana, salvo in tempi di costruzione di progetti per i quali si richiede un lavoro specifico. In questi incontri si va definendo il tema che affronteremo insieme e che è stato elaborato in vari mesi e che si è andato definendo in forma naturale e fluida.
Abbiamo anche creato uno spazio di collaborazione rispetto allo scambio di conoscenze specifiche. Siamo due incisore; una poeta, artista visiva e impegnata nella gestione della cultura; e un'artista visiva che lavora sul risignificare gli oggetti, principalmente tessuti. Ognuna di noi condivide con le altre in queste occasioni ciò che è di interesse comune.
Sino ad ora la nostra pratica è stata qualcosa di interno che non è stato mostrato nè esposto, salvo nel nostro blog sul quale abbiamo registrato le differenti azioni.


A. La convocazione di mail art Chi sono io? in che modo fa parte del progetto collettivo?


V. Il progetto Quien soy consta di una convocazione di arte postale, della nostra opera personale, di un polittico collettivo, di una performance e di laboratori rivolti a settori socialiinteressanti per noi, E' nostra intenzione confrontare la domanda Chi sono? non solamente secondo il nostro sguardo ma anche attraverso un'azione sociale nella comunità. Siamo state invitate ad esporre in Uruguay nel mese di febbraio.
Abbiamo già fatto la nostra prima mostra relativa a questo progetto a Valparaiso, dove abbiamo verificato che lavoriamo molto bene insieme; tutte ci assumiamo le nostre responsabilità e corre molta armonia. Dobbiamo decidere che questo incontro deve essere valorizzato e sfruttato... nel fare, nel pensare e nel sentire...


Antonella Prota Giurleo


Traduzione dallo Spagnolo di Antonella Prota Giurleo, foto di documentazione inviate da Virginia Maluk